Villa Malvolti (Carpenedo)
Villa Malvolti
La storia
Villa Malvolti, anche conosciuta come Villa Combi-Malvolti, è una villa veneta nel Comune di Venezia, ubicata nella località di Carpenedo.
Si tratta di un edificio del XVI secolo (1574), appartenuto alla famiglia Priuli e già presente in una mappa del 1590, costruito in un'area tradizionalmente agricola di cui era al centro. Passò, dal 1769 al 1791, al console austriaco Kekerle (detto Checherle), poi ai conti Combi — la cui presenza è documentata in una mappa asburgica del 1829 — poi ai Missana e, nel 1861, alla famiglia Malvolti.
Ha perso la funzione rurale soprattutto dopo che, nella ristrutturazione degli anni 2000, la barchessa è stata convertita in appartamenti.
L'edificio
Il complesso è formato da numerosi edifici, tra i quali ha maggior rilievo il blocco principale, composto dalla villa padronale — con un piano terra e un piano nobile, sovrastato da mezzanino e da un timpano ad arco ribassato — e dalla barchessa con portici disposta a L.
L'edificio padronale ha pianta rettangolare ed è rivolto a sud, verso Via Trezzo. La sua facciata è simmetrica, con una forometria che mette in evidenza i tre livelli di cui si compone il palazzo. Oltre al portale al centro del piano terra, ha particolare importanza la monofora del piano nobile, a tutto sesto e balaustrata, che si differenzia dalle altre aperture rettangolari. Al secondo piano, centralmente, è presente uno stemma della famiglia; la sommità è percorsa da un cornicione dentellato. La facciata posteriore, posta a nord, ricalca quella principale. Ai lati l'edificio è completato da due ali più basse di un piano, aperte con lo stesso schema forometrico.
La barchessa si dilunga sul lato est con una fila di grandi arcate a tutto sesto; l'estremo sud di tale struttura ha annessa una costruzione di tre piani.
Nel parco antistante la villa si trova una cappella privata dedicata a Santa Maria del Rosario (rifinita nel 1775 dai conti Combi), con l'abside rivolta verso la barchessa. Si caratterizza per la facciata a capanna policroma che termina in un campanile a vela, con portale timpanato e un piccolo rosone. Due annessi rurali di epoca settecentesca occupano l'area antistante la villa.
Galleria Immagini
Bibliografia
- Stocchero, Ilva (a cura di). Il Terraglio ossia la Strada da Mestre a Treviso. La Strada da Mestre a Mirano, Centro Studi Storici di Mestre (foto di Paolo Borgonovi, ricerche di Roberto Stevanato).
- Parte del materiale è stato tratto da Wikipedia Italia.
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