La cultura delle ville fra Mestre e le aree veneziane
Le Ville Venete Mestrine
40+ ville censite
Dimore nobiliari, palazzi e residenze di campagna del territorio mestrino.
L’entroterra veneziano
Patrizi, ambasciatori e principi hanno scelto questo territorio per le loro dimore.
XVI–XVIII secolo
Il periodo d’oro delle ville venete tra la Serenissima e il paesaggio rurale.
Un patrimonio culturale da raccontare
Sulla facciata di Villa Grimani – Bragadin (ancora esistente a Carpenedo) si può leggere Quieti. Genio. Sibi Et Amicorum Comodo, traducibile come «Per la quiete, per il genio, per sé e per la comodità degli amici», mentre sulla facciata di Villa Giustinian (demolita nel 1903) era incisa QUIETI GENIO ET AMICI DICATA, cioè «Dedicata alla quiete, al genio e agli amici» (o al riposo della mente e agli amici). Quali migliori incipit, quale migliore introduzione per raccontare la storia delle Ville di Campagna mestrine…
Se osserviamo la mappa che abbiamo realizzato per collocare sul nostro territorio le ville storiche di Mestre, e delle aree limitrofe, scopriremo che il nostro territorio è parte fondamentale della cultura delle Ville di Campagna che hanno caratterizzato il paesaggio veneto principalmente fra il XVII e il XVIII e che ospita oltre trenta edifici di pregio che vanno censiti, come stiamo facendo noi, e andrebbero, se possibile, resi visitabili per la comunità che in questo modo scoprirebbe un altro importante lato storico architettonico della nostra realtà locale.
Oltre le fortificazioni: un’altra Mestre
Mestre non è stata solo due importanti fortificazioni, ma anche, grazie all’arrivo dei veneziani, luogo in cui patrizi, aristocratici, ambasciatori e principi hanno scelto di vivere e di erigere dimore stupende che tutt’oggi sono presenti ma poco note ai più.
Due esempi di ville o palazzi di campagna possono essere usati per descrivere lo scopo ludico sono i sopracitati: Villa Giustinian e Villa Grimani – Bragadin. La prima andata distrutta nel 1902, mentre la seconda ancora presente e visibile in Via San Donà di fronte all’ultimo tratto di Via Ca’ Rossa. In entrambi questi casi era stata realizzata una scritta che era quasi un motto per i proprietari che passavano giornate serene e spensierate con amici e parenti «nella campagna veneziana». E campagna non era un’offesa.
Ma continuando ad osservare la mappa possiamo vedere che le due direttrici che più hanno visto lo sviluppo delle ville di campagna sono Via Miranese, un tempo detta la padovana perché conduceva alla città del Santo, e il Terraglio che accompagnava i mestrini a Treviso. Il Terraglio ospitò senz’altro il maggior numero di ville di prestigio della nostra area con una famiglia in particolare, i Morosini, che arrivò a possedere gran parte delle terre, e delle ville, che lo affiancarono. Sempre sul Terraglio si sarebbe dovuta costruire una villa palladiana, progetto dei suoi allievi, ma restò un’incompiuta e venne distrutta in un incendio (Villa Mocenigo – Morosini).
Le ville sul Canal Salso: una storia dimenticata
Un tempo le ville si affacciavano anche lungo il Canal Salso come Villa Duodo – Durazzo – Pisani che ospitò uno dei primi esempi di villa con prato all’inglese realizzati in Veneto come raccontò il Fapanni: «Il Pisani costruì a mezzodì del palazzo un bel giardino, con serre, e fu uno dei primi giardini detti all’Inglese in questi dintorni.» (Quaderno 24, 1975, p. 77)
Ora se volete conoscere meglio le ville di campagna mestrine e dell’entroterra veneziano vi lasciamo a una mappa e alle loro schede…
Dove sorgono le ville — mappa interattiva
Usa la legenda per mostrare le ville.
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