Villa Ciani Bassetti (Bissuola)
Villa Ciani Bassetti
Storia
Il complesso sorge in località Bissuola, alla fine di Via Bissuola. Di probabile origine settecentesca, appartenne alle famiglie Ciani Bassetti e Savio. Vincolato nel 1973, è stato sottoposto a importanti lavori di restauro a metà degli anni Settanta del Novecento, che hanno eliminato le superfetazioni, ripristinato la distribuzione originaria degli ambienti interni della villa e riaperto il portico della barchessa.
Il complesso è formato da un edificio principale, da una barchessa e — secondo l'Istituto delle Ville Venete — anche dall'Oratorio di Santa Maria della Pace.
È senz'altro da approfondire il rapporto tra l'oratorio e la villa, qualora fossero stati effettivamente legati tra loro, poiché l'oratorio risulta presente in quest'area sin dal 1692, data incisa su una campana, e venne restaurato dal nobile Marco Gerini, che nel 1757 lo dedicò a San Pietro d'Alcantara. La villa, sempre secondo l'ISVV, sarebbe stata eretta proprio in quegli anni, in una zona in cui molte famiglie nobili — tra cui gli Erizzo — possedevano ampie proprietà terriere.
Il nome della villa richiama il barone Ciani Bassetti, che restaurò e rilanciò il castello di Roncade. L'oratorio, invece, negli anni Cinquanta apparteneva alla famiglia Marini, forse imparentata con i Marini che acquistarono la villa di Via Trezzo 50.
Oggi il complesso è stato diviso in varie proprietà adibite a singole abitazioni.
Architettura
L'edificio padronale, compatto e sviluppato su due piani fuori terra più un seminterrato, presenta un impianto tripartito con salone centrale passante. La facciata principale (sud-ovest) è simmetrica su tre assi: al centro una stretta scalinata di dieci gradini conduce al portale architravato e profilato in pietra; superiormente corrisponde una porta-finestra ad arco ribassato, con parapetto a balaustri lapidei e cimasa sporgente sorretta da una mensola centrale. Ai lati si aprono finestre architravate su entrambi i piani, mentre in basso, in asse, sono visibili le aperture del seminterrato. Il coronamento è costituito da un alto bordo superiore lasciato a mattoni a vista, che forma una cornice.
A nord-ovest si innesta la barchessa a due piani, con portico riaperto a cinque campate. Al di fuori della recinzione, a sinistra del corpo padronale e prospiciente Via Bissuola, si trova il piccolo oratorio, caratterizzato da una facciata scandita da paraste tuscaniche rastremate, trabeazione e timpano triangolare; al centro si apre un portale architravato profilato in pietra, sormontato da una finestra a lunetta.
Il complesso è circondato da un parco delimitato da un basso muro con cancellata in ferro e due ingressi carrabili.
Galleria Fotografica
Bibliografia
- IRVV 00004555 (scheda VE 483).
- Bassi, Elena. Ville della provincia di Venezia, Rusconi, 1987.
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