La Città Medievale

Rappresentazione artistica della Torre Belfredo
Mestre medievale

Nel Cuore di Mestre è nascosto un Castello

La nostra città ha una identità medievale da scoprire

18 luoghi

Torri, mura, chiese e palazzi medievali ancora visibili nel centro storico.

A piedi

Itinerario di circa 2 ore e 1,5 km nel cuore pedonale di Mestre.

Dal X secolo

Mestre fu difesa nel tempo da due castelli: il Castelvecchio e il Castelnuovo.

Il Castelnuovo e i suoi segreti

Come arrivare: raggiungibile a piedi in 10 minuti dalla Stazione Ferroviaria di Mestre o dal capolinea del tram.

Itinerario: 2 ore  ·  1,5 km  ·  a piedi

La prossima volta che passeggi in centro città, alza gli occhi: la nostra storia è di fronte a te.

Nel suo Itinerario per la terraferma veneta, Marin Sanudo ci racconta una Mestre che sembra scomparsa: un castello con tre porte, logge affacciate sulla piazza, una comunità ebraica che vi dimorava. Eppure quella città non è scomparsa del tutto. Basta alzare lo sguardo.

Uno scudo chiamato Castello

Mestre medievale era divisa in piccoli borghi e aveva nel Castelnuovo e nel Borgo di San Lorenzo le sue aree più importanti. Il castello era stato realizzato a forma di scudo, con tre porte d'accesso site al termine delle vie principali: la Torre dell'Orologio, Via Palazzo, la Torre Belfredo, il Borgo dei Tedeschi, la Porta Altinate, Via Caneve. Solo la prima è sopravvissuta all'incuria del passato.

Le mura oggi sono quasi scomparse, ma possiamo ammirarne una sezione importante nel parchetto di Via Torre Belfredo. Il loro tracciato sopravvive in quanto ha dato forma alle strade, così chi cammina nel centro storico percorre ancora, senza saperlo, il perimetro di quella fortezza.

Mappa di Mestre medievale

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Orari di apertura

La maggior parte dei luoghi è visibile 24 ore su 24 (spazi aperti, mura, torri, ponti).

Torre dell'Orologio: martedì-sabato 10:00-12:30 e 17:00-19:30 · domenica 10:00-12:30, ingresso gratuito. Verifica su prolocomestre.it.

Le chiese seguono gli orari delle funzioni religiose.

Approfondisci la storia

Il Castelvecchio e il suo ponte

Il più antico dei due castelli di Mestre è documentato fin dal diploma di Ottone III del 994 e dalla vendita del 1117, che cita i beni «in ripa de Mestre». Sorgeva a ovest del centro attuale, lungo il Ramo della Beccaria del Marzenego, nell'area dove più tardi sorsero il priorato di San Giacomo e poi l'Ospedale Umberto I. Fu conquistato da Venezia il 29 settembre 1337, quando Andrea Morosini comprò la resa dei quattrocento mercenari tedeschi che lo presidiavano, e fu demolito fra il 1434 e il 1453. Ne resta soltanto il ponte visibile dal parchetto di Via Einaudi.

La Torre dell'Orologio

È il monumento medievale più visibile della città, quello che si incontra entrando in piazza e che ne è diventato il simbolo. Eretta a partire dal 1108 dalla famiglia Collalto come casa-fortezza, nell'arco dei secoli ha subito molte modifiche in altezza e nella destinazione d'uso. Nel 1382, dopo le prove della guerra di Chioggia, Venezia la rafforzò con un fortilizio a quattro mura verso il borgo di San Lorenzo, e da allora fu la porta meridionale del Castelnuovo, detta Porta della Loza per la vicina loggetta. L'orologio pubblico vi fu installato dal 1573. Delle tre porte-torre del castello è l'unica ancora in piedi: la Porta Altinate di Via Caneve scomparve per prima, la Torre Belfredo resistette fino al 1876.

La Torre Moza (1401)

All'estremità di Via Spalti, sul lato nord del perimetro, sopravvive la seconda torre del Castelnuovo, oggi incorporata in un condominio: una torre angolare poligonale, con base in pietra d'Istria e cornice arrotondata, detta anche Rocha. «Moza» in veneziano significa mozza, cioè tagliata: la torre fu ridotta in altezza rispetto alla struttura originale. La sua nascita ha una data precisa: una delibera del Senato del 1401 la definisce «turris magna de lapidibus fienda», una grande torre da costruire in pietra, da completare entro quattro anni insieme a duecento passi di muro ancora mancanti. Il nome compare poi nei contratti d'affitto delle Rason Vechie fra il 1490 e il 1497, quando la Repubblica già cedeva a privati torri, fossati e tratti di mura. Una tradizione raccolta dal Barcella nel 1839 la vorrebbe assai più antica, uno dei tre «gironi» fatti erigere da Ezzelino da Romano nel Duecento: un'origine che i documenti non confermano, ma che potrebbe riflettere una fortificazione preesistente sullo stesso sedime. Lungo Via Spalti scorreva il fossato del castello, e accanto alla torre resistono ancora alcuni tratti di mura.

La chiesa di San Girolamo (1261)

È la più antica chiesa di Mestre e l'unica che sorgeva dentro le mura del castello, lungo quella che ancora oggi si chiama Via San Girolamo. Fondata secondo la tradizione nel 1261 e affidata ai frati Serviti, fu consacrata il 12 febbraio 1349, danneggiata nel sacco del 1513 e ricostruita nel 1520. Conserva un crocifisso in cedro di tradizione miracolosa e affreschi quattrocenteschi attribuiti alla scuola di Alvise Vivarini. Davanti alla chiesa scorreva un ramo artificiale del Marzenego, un dettaglio che restituisce l'immagine di una città medievale costruita sull'acqua quanto sulla terra; alle sue spalle, nel parcheggio di Parco Ponci, si vedono le fondamenta di un torresino delle mura. Proprio accanto, in una casa concessa dai Serviti, si trasferì nel 1610 la Scuola di San Nicolò dei Barcajuoli, la confraternita dei barcaioli che collegavano Mestre a Venezia lungo il Canal Salso.

Il Palazzo del Provveditore e Ca' Collalto

All'interno del perimetro del castello troviamo anche il Palazzo del Provveditore, la Provvederia, costruito a partire dall'antico mastio centrale della fortezza nel 1525: palazzo del XV secolo, sede del Consiglio Civico, restaurato nel 1925, ospita oggi mostre e matrimoni civili. Alla fine di Via Palazzo si trova invece l'attuale Municipio, che occupa Ca' Collalto, residenza prima della famiglia presente a Mestre fin dal diploma del 994. Sotto la Serenissima fu il Palazzo Pretorio, sede del podestà e capitano; nel Settecento cadde lentamente in rovina, fra perizie e restauri mai completati, tanto che nel 1788, alla vigilia della caduta della Repubblica, era descritto in stato di «deiezione». Fu ristrutturato dopo l'Unità d'Italia dall'ingegner Balduin e riconsegnato nel 1871 come sede comunale.

L'Ospedale dei Battuti (1314)

In piazza, tra il Marzenego e il Duomo, si trova la Scuola dei Battuti del Borgo di San Lorenzo, un edificio del XIV secolo spesso poco conosciuto. Il nucleo originario di questo edificio è del 1314. La confraternita aveva anche una Scoletta, affacciata su Via Poerio, e dava il nome a un intero borgo: la Torre Belfredo era detta anche Torre di Santa Maria perché divideva il Borgo di Santa Maria dei Battuti dal Borgo di Mestre.

La chiesa di San Rocco (XV secolo)

Imboccando Via Manin si incontra la seconda chiesa più antica di Mestre. Fu eretta nel 1476 come voto contro la peste, e consacrata nel 1480, quando fu affidata ai frati Minori Conventuali che vi costruirono anche il convento annesso. Ospitò a lungo la scuola omonima. Proprio davanti ai portici di San Rocco il Fapanni vide ancora in piedi, nell'Ottocento, il «rimasuglio» della torre detta da Ca' de Musto: oggi ne resta un frammento di mura nel giardino della ex CaRiVe, fra Via San Rocco e Via Manin.

Il chiostro dell'M9 e il Monastero delle Grazie

Il Monastero di Santa Maria delle Grazie, realizzato a partire dal 1500, aveva due chiostri: uno solo è sopravvissuto, ed è quello che si incontra visitando l'M9. La chiesa, di Antonio Bettinelli, oggi è una libreria.

Dal sacco del 1513 alla scomparsa delle mura

Nel 1378, durante la guerra di Chioggia, Mestre era difesa da un semplice palancato di legno e resse a stento l'assedio padovano: fu allora che Venezia decise di cingerla di mura in pietra, completate non prima del 1405. Nel 1513, durante la guerra di Cambrai, un esercito imperiale e spagnolo saccheggiò e incendiò la città: Marin Sanudo racconta nei suoi Diari la roca difesa fino all'ultimo dal castellano Martin Michiel e Mestre «tutto brusato». Le mura rimasero però in piedi: già fra il 1490 e il 1497 la Repubblica le affittava a privati, nel 1600 Vincenzo Scamozzi ne inglobò un tratto nella villa Tirabosco, e la demolizione vera e propria arrivò solo nel Settecento, per obsolescenza militare. La Torre Belfredo cadde per ultima, nel 1876. Il sottosuolo continua a restituire tracce del castello: le fondazioni emerse in via San Pio X nel 2009, la testa lapidea ritrovata nel 2018 e oggi esposta nella Torre dell'Orologio, il pozzo-cisterna quattrocentesco riaffiorato nell'agosto 2026.

Cosa vedere

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I luoghi da 1 a 6 sono tracce del Castello di Mestre (Castelnuovo), la fortezza medievale che circondava il centro storico della città.

Le mura e le torri

Torre dell'Orologio
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Torre dell'Orologio

Il simbolo di Mestre. Eretta nel 1108, fu la torre principale del Castelnuovo.

Le mura e le torri
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Resti della Torre detta da Ca' de Musto
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Resti della Torre detta da Ca' de Musto

Frammento di mura del Castelnuovo nel giardino della ex CaRiVe, fra Via San Rocco e Via Manin, già descritto dal Fapanni.

Le mura e le torri
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Resti di una torricella del Castelnuovo
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Resti di una Torricella del Castelnuovo

Fondamenta di un torresino del castello, visibili nel parcheggio di Parco Ponci.

Le mura e le torri
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Resti del Ponte lungo o dei Molini
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Resti del Ponte lungo o dei Molini

Tracce del ponte medievale che attraversava il fossato presso la Porta Altinate, in Via Caneve.

Le mura e le torri
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Parco di Via Torre Belfredo
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Parco di Via Torre Belfredo

Il tratto meglio conservato delle mura medievali del Castelnuovo, oggi in un piccolo parco.

Le mura e le torri
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Torre Moza
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Torre Moza

Torre poligonale sul lato nord del Castelnuovo, ordinata dal Senato nel 1401. «Moza» significa mozza: fu ridotta in altezza nel tempo.

Le mura e le torri
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Ponte del Castelvecchio
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Ponte del Castelvecchio

Ponte medievale che collegava il Castelvecchio al borgo esterno. L'unico elemento ancora visibile della fortezza.

Le mura e le torri
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Palazzi e storia civile

Ca' Collalto, sede del Municipio
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Municipio: Ca' Collalto

Sede municipale di Mestre. Residenza dei Conti Collalto, presenti a Mestre fin dal diploma del 994.

Palazzi e storia civile
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Palazzo della Provvederia
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Palazzo della Provvederia

Costruito nel 1525 sull'antico mastio del castello. Ospitava il Provveditore veneziano.

Palazzi e storia civile
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Antico Ospedale e Scuola dei Battuti
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Antico Ospedale e Scuola dei Battuti

Fondato nel 1314 dalla confraternita dei Battuti. Uno degli edifici medievali più antichi di Mestre.

Palazzi e storia civile
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Antica Dogana
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Antica Dogana

Edificio doganale medievale sul Ramo della Beccaria lungo Riviera Magellano.

Palazzi e storia civile
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Scoletta dei Battuti
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Scoletta dei Battuti

Dipendenza della Scuola dei Battuti, affacciata su Via Poerio. Osservabile meglio dall'esterno.

Palazzi e storia civile
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Centro Culturale delle Grazie
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Centro Culturale delle Grazie

L'unico chiostro sopravvissuto del Monastero delle Grazie (1500), oggi integrato nell'M9.

Palazzi e storia civile
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Le chiese antiche

Chiesa di San Girolamo
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Chiesa di San Girolamo

La più antica chiesa di Mestre (1261). Sorgeva dentro le mura del castello, in Via San Girolamo.

Le chiese antiche
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Chiesa della Madonna della Salute
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Chiesa Madonna della Salute

Santuario mariano di Mestre, meta di devozione popolare ancora oggi frequentata.

Le chiese antiche
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Chiesa di San Rocco
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Chiesa di San Rocco

Eretta nel 1476 come voto contro la peste. La seconda chiesa più antica di Mestre.

Le chiese antiche
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Duomo di San Lorenzo Martire
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Duomo di San Lorenzo Martire

La chiesa principale di Mestre, sorta nel Borgo di San Lorenzo. Ricostruita tra Otto e Novecento.

Le chiese antiche
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Chiesa Ortodossa della Natività della Madre di Dio
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Chiesa Ortodossa della Natività della Madre di Dio

Ex cappella dell'Umberto I, oggi chiesa ortodossa. Testimonia la comunità ortodossa a Mestre.

Le chiese antiche
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