Gli ingegneri della Mestre moderna
Gli ingegneri della Mestre moderna
Una città disegnata a tavolino
Tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento Mestre cambiò volto: nacquero un nuovo municipio, una piazza per il mercato del bestiame, un grande viale verso Carpenedo, un ospedale, teatri, gallerie e infine un ponte che la unì a Venezia. Dietro ciascuna di queste opere c'è la firma di un ingegnere, spesso dimenticato. Questa pagina prova a rimetterli in fila, partendo da quello che raccontano gli archivi e gli articoli di Discovery Mestre.
Francesco Balduin, l'ingegnere del Municipio
Il primo grande protagonista è Francesco Balduin. Prima dell'Unità un ingegner Fuin aveva proposto due progetti di restauro per Ca' Collalto, mai realizzati. Fu poi il sindaco Girolamo Allegri ad affidare la ristrutturazione a Balduin, che presentò due progetti: venne approvato quello del 1868, che aggiungeva un terzo piano, due stanze per la Guardia Nazionale, una porta in ferro per le carceri e un ponte in cotto sul Rio San Girolamo. I lavori si chiusero il 3 maggio 1871, con la consegna delle chiavi al sindaco Napoleone Ticozzi.
Negli stessi anni Balduin individuò per il Comune l'ortaglia Bianchini, accanto a Villa Erizzo, come sede del nuovo Foro Boario: l'esproprio fu deciso il 23 gennaio 1868. Sotto l'amministrazione Ticozzi firmò poi la sistemazione di Piazza Maggiore con un nuovo piano camminabile (1876-1878) e soprattutto il progetto della nuova strada tra Mestre e Carpenedo, l'attuale viale Garibaldi: il primo disegno è del 1878, quello definitivo fu approvato l'8 febbraio 1881. A lui fu affidata anche l'apertura di una strada sul sedime della Torre Belfredo, dopo la sua demolizione.
Eugenio Mogno e l'Ospedale Umberto I
All'inizio del Novecento il nome ricorrente è quello dell'ingegnere mestrino Eugenio Mogno. Suo è il progetto dell'Ospedale Umberto I, pensato come un edificio "sufficiente a ben piazzare circa 40 malati" e costruito tra il 1903 e il 1906.
Negli stessi anni Mogno lavorò al Santuario della Madonna della Salute, l'antico oratorio dell'ospedale dei Battuti. Ricevuto l'incarico nel 1900, il suo primo progetto fu giudicato troppo costoso e nel 1903 gliene fu chiesta una versione più economica, ispirata a un lavoro di Raffaele Cattaneo: la chiesa neogotica riaprì nel 1906.
Durante la costruzione della scuola De Amicis, nel 1902-1903, fu ancora Mogno ad annotare le fondazioni delle antiche mura del Castelnuovo riaffiorate negli scavi. Il progetto della scuola era di Erconvaldo Tomasatti, approvato nel 1898, e la direzione dei lavori era stata affidata a Francesco Marsich.
Francesco Marsich e gli altri tecnici di fine secolo
Francesco Marsich, nato a Goricizza di Codroipo nel 1858 e morto nel 1919, è noto soprattutto per l'Hotel des Bains al Lido (1900). A Mestre nel 1896 ridisegnò la facciata del palazzetto del conte Rossi, che sarebbe poi diventato la sede della Cassa di Risparmio: il nuovo Palazzo CaRiVe fu invece progettato dall'ingegner Ignazio Saccardo e approvato nel 1925.
Tra gli altri tecnici di quegli anni c'è Giovanni Fantinato, autore del progetto del nuovo macello inaugurato nel 1907.
Giuseppe Pasquali, Gandin e Angelo Bortolato
Il primo Novecento è anche l'epoca del tram. Furono i progetti dell'ingegner Angelo Bortolato, presentati tra il 1908 e il 1910, a essere alla base del Regio Decreto del 2 aprile 1911 che regolò le linee Mestre-Carpenedo e Mestre-Treviso-Sant'Artemio. Alla costruzione della rete lavorò anche Giuseppe Pasquali, che nel 1913 ristrutturò in appartamenti ciò che restava del Teatro Balbi per il barone Giacomo Camillo Treves de' Bonfili e che nel 1910, per i Toniolo, interrò 50 metri del Marzenego prima del Ponte della Campana.
Nel 1911 l'ingegner Gandin firmò il progetto del Cinema Excelsior, costruito dall'impresa Guassin, uno dei gioielli del Liberty mestrino.
Giorgio Francesconi, l'ingegnere dei Toniolo
Se c'è un tecnico che ha dato forma al centro della Mestre novecentesca è Giorgio Francesconi, ingegnere civile mestrino, libero professionista e per un periodo anche ingegnere comunale, assiduo collaboratore del costruttore Domenico Toniolo.
Suoi sono la cappella neogotica dell'Umberto I, inaugurata il 4 aprile 1908 e oggi chiesa ortodossa, la Galleria Umberto I, oggi Galleria Matteotti, inaugurata il 27 ottobre 1912, e soprattutto il Teatro Toniolo, progettato con l'assistenza dell'architetto Mario Fabbris, costruito dall'impresa milanese Bonfiglio-Tradati e inaugurato il 30 agosto 1913. Firmò anche il palazzo tra via Rosa e via Verdi (1912), la cappella Botner a Carpenedo (1913) e il Palazzo Vivit, il cui progetto porta la data del 24 marzo 1923.
Qualche decennio più tardi, nel 1951, l'ingegner Nini Marzetti rinnovò l'interno del Toniolo con la galleria unica a ferro di cavallo in cemento armato.
Eugenio Miozzi e il ponte verso Venezia
L'opera che più di tutte cambiò il rapporto tra Mestre e Venezia porta la firma di Eugenio Miozzi, nato a Brescia il 16 settembre 1889 e morto a Venezia il 10 aprile 1979. Dal 1931 al 1954 diresse i Lavori pubblici del Comune di Venezia e progettò il Ponte Littorio, oggi Ponte della Libertà, inaugurato il 25 aprile 1933. Secondo alcune ricostruzioni Miozzi riprese un progetto precedente dell'ingegner Vittorio Umberto Fantucci. A lui si devono anche Piazzale Roma con la sua autorimessa, il Rio Novo e i ponti degli Scalzi e dell'Accademia.
Oltre il centro: Marghera e i piani regolatori
Mentre il centro cambiava volto, a sud nasceva una città nuova. Il piano di Enrico Coen Cagli del 1917 disegnò il porto industriale di Marghera, mentre il piano regolatore della città giardino, firmato da Pietro Emilio Emmer, fu approvato il 6 febbraio 1922 (ne parliamo in Bottenighi, alle origini di Marghera). Nel 1937 fu Antonio Rosso a firmare il nuovo piano regolatore di Mestre.
Galleria Fotografica
Bibliografia e fonti
- Barizza, Sergio. Storia di Mestre. La prima età della città contemporanea, Il Poligrafo, Padova 2003.
- Barizza, Sergio. Mestre, la città del Novecento, in Storia di Venezia, Treccani, 2002.
- Barizza, Sergio; Passabì, Gabriella; Pittalis, Edoardo. Il tram di Mestre (1891-2011), Editoriale Programma, 2010.
- Ferrari, Giorgio. Documenti per la storia dei teatri di Mestre, Il Cardo, 1992.
- Pasqual, Claudio. L'ospedale Umberto I di Mestre, 1906-2008, storiAmestre, 2013.
- Pasqual, Claudio. La chiesetta dell'ex ospedale Umberto I, storiAmestre, 2023.
- Comune di Venezia. Relazione storica, Patto per lo sviluppo.
- Wikipedia, "Eugenio Miozzi"; "Francesco Marsich"; "Teatro Toniolo"; "Galleria Matteotti"; "Rete tranviaria di Mestre".
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