Banca Ifis 14 Gennaio 2026

La Villa dei Principi Fürstenberg (area Terraglio)

Villa Fürstenberg | Discovery Mestre Villa Fürstenberg Precedentemente Careggiani e Papadopoli, oggi sede di Banca Ifis Storia Villa Careggiani, Papadopoli, Fürstenberg è una villa veneta situata a nord di Mestre in località Marocco nel Comune di Venezia. Si affaccia sul lato sinistro del Terraglio venendo da Mestre. Sono due le versioni che raccontano la storia della Villa una descritta dal Fapanni, e una da un testo più recente di Tiziano Zanato, Mario Facchinetto. Secondo il Fapanni il palazzo originalmente fu di proprietà della famiglia Careggiani da prima del 1516, la quale era fra le più antiche famiglie di Carpenedo. L’oratorio della Villa dedicato a San Nicolò Vescovo era del 1500, e qui venne sepolto il nobile Francesco Careggiani dopo la sua morte avvenuta il 17 settembre 1819. Questo fa pensare la Villa passò di mano successivamente a tale e divenne di proprietà della nobile famiglia di origine greca Papadopoli nella persona di Spiridione, 1799 – 1859, quarto nella linea dinastica della famiglia Patrizia veneta prima e Austriaca poi. Spiridione fece ristrutturare nel 1841 l’oratorio della Villa dedicandolo a Santa Teresa d’Avila, e qui fece seppellire la moglie morta a Venezia nel 1854. Sempre secondo il Fapanni la villa fu realizzata, ristrutturata?, nel XIX secolo dal Papadopoli stesso. Secondo, invece, quanto riportato nel libro “I colmelli di San Zulian e di San Nicolò”, qui sorgeva una «casa et cortivo» di Alvise Foscarini e nel 1573 la proprietà era del figlio Andrea, il quale l’aveva affittata a un tale Agnolo Berton. La casa fu probabilmente ampliata, assumendo le forme rappresentate da una mappa del 1631, quando apparteneva ai Marin: si articolava in colombaia, casa padronale e barchessa disposti a “L”. Nel 1663 il complesso era descritto come «casa dominical con horto e brolo» del signor Nicolò Cotti di San Cancian. La cartografia di metà Settecento riporta, invece, un vero e proprio palazzo, era dei Carreggiani, due secoli dopo la data indicata dal Fapanni. Il catasto di Tommaso Scalfarotto rappresenta nella zona i terreni della stessa famiglia, ma non compare la villa; viene invece segnalata in un’altra mappa del 1787, ma non se ne indica la proprietà, e inoltre l’edificio è posto più in prossimità della strada rispetto all’attuale. Solo con il catasto napoleonico del 1809 si ha una rappresentazione simile alla costruzione d’oggi. Nel 1935 la villa divenne dei Fürstenberg e poi di Clara Agnelli vedova Fürstenberg. In tempi più recenti è passata alla Banca Ifis di cui costituisce la sede principale. L’edificio La villa si compone della casa padronale, alla quale si accede tramite un viale alberato con entrata dal Terraglio, di alcuni edifici di servizio e dell’oratorio, il tutto circondato da un ampio parco. Il palazzo ha una volumetria compatta e si innalza su tre piani internamente tripartiti, con the salone centrale passante. Il fronte principale, che dà a est verso l’ampio parco e la strada, dimostra una certa regolarità data dal ritmo delle aperture, disposte su assi verticali paralleli. Sull’asse centrale si dispongono il portale architravato e, sopra, una porta finestra aperta su un balcone, con ringhiera in ferro battuto e sovrastata da un timpano modanato. L’intera facciata si conclude con una cornice in pietra e, quindi, con l’ampio timpano modanato che riporta all’interno lo stemma dei Fürstenberg. Storia Recente dal matrimonio “del secolo” a sede di Banca Ifis Oggi la Villa è caratterizzata per essere la sede legale e la direzione generale di Banca Ifis, la banca fondata nel 1983 da Sebastien Egon Fürstenberg, terzogenito di Clara Agnelli, che oggi è una delle più prestigiose banche del mondo. Nel 1955 presso questa villa si tenne il ricevimento per il matrimonio della bellissima principessa Ira von Fürstenberg con S.A.S Alfonso di Hohenlohe-Langenburg. Galleria Immagini Villa Fürstenberg e parte del suo giardino L’oratorio del ‘700 Il viale della Villa Ikaro e Ikaria, Igor Mitoraj Versus di Tony Cragg Manolo Valdés, Clio Dorada “Dreams In Giza” Pascale Marthine Tayou Draco Piscis Di Agnes Questionmark Bibliografia Il Terraglio ossia la Strada da Mestre a Treviso. La Strada da Mestre a Mirano (Centro Studi Storici di Mestre a cura di I. Stocchero, foto di Paolo Borgonovi, ricerche di Roberto Stevanato) Tiziano Zanato, Mario Facchinetto, I Colmelli di San Zulian e San Nicolò. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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