Ercole 14 Gennaio 2026

Il mito di Ercole a Mestre: “Ercole e il Leone di Nemea” a Villa Querini

Statua di Ercole a Villa Querini | Discovery Mestre Statua di Ercole a Villa Querini La leonté del Leone di Nemea e il mito di Ercole La statua di Ercole a Villa Querini A Villa Querini è presente una statua raffigurante Ercole, posta esattamente sopra una delle due colonne di ingresso della Villa. Ercole è rappresentato mentre indossa la pelle del Leone di Nemea: è in piedi, tiene la pelle del leone come una veste attorno al bacino e sulle spalle, mentre la testa appare poggiata sul fianco sinistro. Tale pelle di leone prese il nome di leonté e rese Ercole invincibile. Da notare che sulla spalla destra tiene la clava con cui lo aveva ucciso. Il mito del Leone di Nemea Il leone apparteneva a Era, che lo aveva cresciuto sulle colline attorno alla città di Nemea, luogo dove terrorizzava e assaliva la gente. Fu cacciato e ucciso da Eracle, che, giunto nei pressi della sua dimora, cercò invano di trafiggerlo con arco e frecce: avendo la pelliccia invulnerabile, il leone non subì ferite. Eracle lo aggredì allora a colpi di clava e, per difendersi, il leone fuggì in una caverna con due uscite; Eracle ne bloccò una e continuò ad assalirlo dall’altra. Intrappolato, fu raggiunto e stretto al collo con un braccio fino a essere soffocato a morte. Eracle poi se lo caricò sulle spalle e lo portò a Cleone. In seguito scuoiò il leone e ne indossò la pelliccia, ottenendo una difesa invincibile per le nuove imprese che avrebbe affrontato. Il Leone Nemeo fu posto da Zeus tra i segni dello zodiaco, dove formò la costellazione del Leone. Galleria Immagini Ercole indossa la leonté — statua di Girolamo Albanese a Villa Querini Antonio del Pollaiolo – Ercole e l’Idra (Ercole indossa la leonté) Bibliografia Parte di quanto riportato deriva dall’omonima pagina di Wikipedia. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Ercole 14 Gennaio 2026

L'”Ercole e Lica” di Villa Erizzo

L’Ercole e Lica di Villa Erizzo | Discovery Mestre L’Ercole e Lica di Villa Erizzo Le ultime tre statue di un maestoso giardino L’Ercole e Lica di Canova a Villa Erizzo A gennaio 2020, durante una visita a Villa Erizzo, scoprii che fra le tre statue presenti nel cortile interno vi era una riproduzione dell’Ercole e Lica di Antonio Canova. La scultura di Canova mi aveva impressionato quando, nell’estate precedente, visitai la Gypsoteca di Possagno, mentre l’opera originale si trova alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Pensare che una riproduzione del Canova sia lì, sola e misconosciuta, è davvero triste — e per questo ne chiedo la valorizzazione. Breve storia dell’opera originale L’opera fu commissionata da Onorato Gaetani dei principi d’Aragona nel marzo del 1795. Il gruppo marmoreo rappresenta una vicenda tratta dai poeti antichi: Ercole, impazzito dal dolore procuratogli dalla tunica intrisa del sangue avvelenato del centauro Nesso, scagliò in aria il giovanissimo Lica, che, ignaro, gliel’aveva consegnata su ordine di Deianira. Dopo varie vicissitudini, l’opera fu acquistata dal banchiere romano Giovanni Raimondo Torlonia nel 1800. Il gruppo marmoreo fu completato nel 1815, anno in cui fu posto dal proprietario in un’esedra del proprio palazzo, illuminato con luce zenitale. Eracle inviò Lica a Eraclea Trachinia affinché recuperasse una veste prodigiosa. Ebbe da Deianira la veste intrisa del sangue di Nesso, che la donna pensava fosse un potente filtro d’amore, come le aveva raccontato lo stesso Nesso morente; in realtà si trattava di un veleno molto potente. Deianira se ne accorse in ritardo, osservando la fine di una goccia caduta a terra, ma non riuscì ad avvertire in tempo Eracle del pericolo imminente. L’unguento di cui era intrisa la veste era avvelenato con il sangue del mostro Idra di Lerna. Dopo che Eracle ebbe indossato la veste, fu travolto da un dolore insopportabile, che lo accompagnò fino alla morte. Pensando che il giovane Lica lo avesse avvelenato, lo prese e lo scagliò giù dal promontorio. Ovidio narra una diversa fine di Lica: scagliato nel mare d’Eubea, fu tramutato in roccia. Una leggenda racconta invece che Lica si divise in mille pezzi, dando origine alle isole del mar Egeo. Galleria Fotografica La copia dell’Ercole e Lica di Canova presso Villa Erizzo L’Ercole e Lica di Canova — Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma Approfondimenti Villa Erizzo nel cuore di Mestre Villa Erizzo: il sacrificio di una grande realtà Il Foro Boario: la seconda piazza di Mestre Villa Erizzo: breve storia e architettura L’«Ercole e Lica» di Canova a Villa Erizzo? Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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