Villa Morosini-Gatterburg, Volpi di Misurata (area Terraglio)
Villa Morosini-Gatterburg | Discovery Mestre Villa Morosini-Gatterburg Una villa veneta a Marocco tra Mogliano e Venezia Storia Villa Morosini-Gatterburg, o Villa Volpi di Misurata, è una villa veneta sita in località Marocco e divisa tra i comuni di Mogliano Veneto (casa padronale, cappella e altri corpi) e Venezia (rustico). I riferimenti più antichi risalgono al 1510: in quell’anno i Tiepolo, proprietari dei terreni su cui sorge ora la villa, costruirono un mulino sulla riva sinistra del Dese. Nel 1590 il fondo, su cui è segnata anche una teza, ovvero un fienile, sulla sponda destra, risultava dei Lion. Secondo quanto scritto da Dario Zanverdiani, in una mappa di Bertolo Bortoli del 1631 in questo luogo veniva riportato un molino a due ruote di proprietà dei Marin, i quali costruirono una villa affacciata al Terraglio. Secondo le raffigurazioni dell’epoca, l’edificio padronale non era troppo diverso da quello attuale, articolato in tre volumi di cui quello centrale sormontato da un timpano. Ai Marini successero i Morosini di Santo Stefano nel 1680. Nel 1697 Vincenzo Coronelli, “segnala nei suoi ‘Viaggi’ mille passi dopo Villa Sagredo in direzione Treviso il palazzo del Doge Morosini Peleponnesiaco.” Descrivendo questo territorio “fertile d’ogni sorte de frutti, Biade ed Armenti”. Nel 1799 l’erede Elisabetta Morosini sposò il conte austriaco Paolo Antonio Gatterburg e avviò importanti restauri della facciata e della Villa. In questo periodo la teza si evolse in una vera e propria masseria, mentre le ruote del mulino vennero spostate sulla riva destra. Altri importanti lavori vennero realizzati da sua figlia Loredana Morosini Gatterburg la quale operò importanti modifiche all’antico mulino, posto a sud del Dese, ricavandone un vasto rustico. Comprò anche alcune proprietà lungo la strada posta vicino la villa ricavandone un oratorio la cui realizzazione terminò nel 1859. Nel maggio 1849 la villa ospitò i giovani Ranieri Ferdinando d’Asburgo-Lorena e Ferdinando Carlo Vittorio d’Asburgo-Este, giunti per assistere alla caduta di forte Marghera. Nel 1904 il complesso venne acquistato dall’industriale Giuseppe Volpi. Durante la prima guerra mondiale ospitò un ospedale militare e durante la seconda fu sede di vari comandi. Adibita poi ad asilo infantile, è stata recuperata solo di recente dopo l’acquisto da parte dei Furlanis. Affascinanti ma assai improbabili le ipotesi di Venturini, che identificano questo edificio con villa Mocenigo, progettata dal Palladio. Sembra infatti che questo edificio sorgesse più a sud e che fosse stato demolito il 1795. Forse parte della confusione fra le due ville è che anche Villa Mocenigo Morosini fu acquistata dai Morosini di Santo Stefano che erano gli stessi proprietari di questa villa. Oltre alla somiglianza fra le due facciate. L’edificio L’insieme risulta assai articolato e per questo poco armonioso, essendo il risultato di varie aggiunte successive. L’imponente corpo principale ha il compito di riunire la frammentarietà dell’insieme, ma risulta esso stesso disomogeneo, soprattutto per quanto riguarda il rapporto interno-esterno. La facciata è tripartita, con il partito centrale esaltato da quattro lesene di ordine gigante, che sorreggono un timpano; a questo però non corrisponde un salone passante, ma una semplice stanza. Più interessante dal punto di vista storico-artistico è l’annesso rustico. È costituito da un corpo principale orientato in direzione nord-sud, con il fronte orientale, quello secondario, schermato da un muro merlato; tra i due elementi si nasconde un piccolo edificio. Come già accennato, la costruzione fu ricavata da un mulino ricostruito dai Morosini sul finire del Seicento; ne sono testimonianza due pietre con fori, in cui si inserivano gli assi delle ruote. Con la vendita a Volpi, l’annesso subì dei profondi rimaneggiamenti: ne venne abbattuta una parte, fu rifatta la facciata e furono aggiunti i due timpani delle estremità; nel frattempo si intraprese la costruzione del muro merlato. Galleria Immagini La facciata e il viale della Villa La villa in una immagine di qualche anno fa Il rustico della Villa sito in Via Gatta Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.