Ville storiche

Villa Dalla Giusta (Mestre)

Villa Dalla Giusta | Discovery Mestre

Villa Dalla Giusta

La villa di Giuseppe Dalla Giusta, medico e patriota

Storia

La villa si trova all'interno dell'area un tempo occupata dal Castelnuovo ed è composta da un edificio padronale con barchessa, entrambi delimitati da mura che in parte sopravvivono ancora oggi nel parco di Via Torre Belfredo. Quando venne costruita — secondo Elena Bassi attorno alla metà del Settecento — rappresentava l'ultimo edificio che un visitatore incontrava sulla sinistra prima di varcare la porta della Torre Belfredo.

Sempre secondo Bassi, la villa sarebbe stata edificata nel 1750 dalla famiglia Contarini, che la cedette pochi anni più tardi. Ciò che è certo è che nel 1848 l'edificio apparteneva al dottor Giuseppe Dalla Giusta, che qui esercitava la sua professione. Per ricordare questo personaggio, importante nella storia di Mestre, una colonna ancora oggi segna il confine di quella che fu la sua proprietà.

Giuseppe Dalla Giusta: breve biografia

La villa appartenne per alcuni anni alla famiglia Dalla Giusta, della quale il membro più noto fu il dottor Giuseppe Dalla Giusta, medico mestrino e patriota dall'intenso impegno civile. L'edificio di Via Torre Belfredo, che da questa famiglia prese il nome, ospita oggi la sede della Volksbank, ma nell'Ottocento era il luogo in cui Giuseppe aveva allestito un piccolo ambulatorio: una sorta di presidio medico ante litteram, in un periodo in cui Mestre non disponeva ancora di un ospedale vero e proprio. Tra quelle stanze egli accolse per anni i cittadini più bisognosi, offrendo cure gratuite quando l'accesso alla sanità era ancora un privilegio.

Il suo nome compare anche nelle cronache risorgimentali. Il 22 marzo 1848, durante l'insurrezione veneziana contro l'Impero austriaco, Giuseppe Dalla Giusta fu visto correre con la sua carrozza verso la ferrovia gridando «Viva la Repubblica!», annunciando la presa dell'Arsenale da parte degli insorti. Lungo il tragitto incontrò anche Francesco Linghindal, al quale confermò con entusiasmo la notizia.

Architettura

La villa è costituita da un edificio padronale affacciato direttamente sulla strada e da una barchessa, oggi adibita a uffici, situata sul retro. L'intero complesso è completato da un piccolo giardino che confina con il parco di Via Torre Belfredo.

L'edificio principale presenta una forma compatta e regolare, impostata su pianta rettangolare. La facciata nord, rivolta verso la strada, è scandita da sei lesene ioniche. Le quattro centrali creano l'effetto di un piccolo pronao: sporgono leggermente rispetto al corpo dell'edificio e sorreggono un timpano triangolare che richiama l'architettura classica.

La base è evidenziata da una fascia in pietra, mentre un'ulteriore fascia orizzontale, posta all'altezza del primo piano, ne sottolinea la struttura. Le finestre, disposte in modo simmetrico su due livelli, conferiscono ordine e regolarità alla facciata: quelle inferiori, più ornate, presentano cornici triangolari e mensole; quelle del piano superiore riprendono lo stesso schema, in maniera più sobria. Al centro si trovano il portone d'ingresso — incorniciato da una modanatura sorretta da due mensole — e, sopra di esso, una porta-finestra con piccolo balcone in ferro battuto.

La parte alta dell'edificio è conclusa da una ricca trabeazione sul fronte principale, che diventa una cornice più semplice lungo gli altri lati.

La barchessa annessa ripete lo stile del corpo padronale, seppur in forma semplificata: anche qui compaiono lesene ioniche, prive però delle basi, che incorniciano un grande arco cieco su pilastri dorici. È presente anche un accenno di pronao, suggerito dalla lieve sporgenza della parte superiore, ma privo di timpano.

Galleria Fotografica

Bibliografia

  • Istituto Regionale delle Ville Venete, scheda IRVV 00004552.
  • Bassi, Elena. Ville della provincia di Venezia, Rusconi, 1987.

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