27 Ottobre 14 Gennaio 2026

Antonio Olivi

Guglielmo Pepe | Discovery Mestre Guglielmo Pepe Il generale che guidò la Sortita di Mestre nel 1848 Biografia Guglielmo Pepe (1783–1855) fu uno dei personaggi più affascinanti e rappresentativi del Risorgimento italiano. Calabrese di nascita, proveniente da Squillace, entrò giovanissimo nell’esercito borbonico distinguendosi subito per coraggio, disciplina e una naturale predisposizione al comando. Figlio di una famiglia in cui il valore militare era forte – basti pensare al fratello Florestano, anch’egli generale – Guglielmo crebbe in un clima dove il servizio alla patria era percepito come un dovere morale prima ancora che professionale. Sposò Marianna Coventry, di origine anglo-irlandese, donna colta e di grande personalità che lo accompagnò per molti anni della sua vita. Il momento in cui la sua storia si intreccia con Mestre e Venezia è uno dei più importanti della sua carriera. Mandato da Ferdinando II a combattere contro gli austriaci in Lombardia durante la Prima guerra d’Indipendenza, Pepe si trovò in una situazione delicata dopo l’esito sfavorevole della campagna. Il sovrano borbonico gli ordinò di ritirarsi e di fare ritorno nel Regno delle Due Sicilie. Ma Pepe, mosso da un profondo senso di libertà e da una visione politica più ampia di quella del suo re, decise di disobbedire. Non tornò indietro: risalì invece verso Venezia, accompagnato da circa duemila volontari fedeli, per unirsi alla Repubblica guidata da Daniele Manin. A Venezia la sua figura divenne subito centrale. Manin, riconoscendone il talento e l’esperienza, lo nominò comandante delle forze di terra della città. Pepe si impegnò nella difesa di Forte Marghera, un baluardo fondamentale per la protezione di Venezia e dell’interno mestrino. Lì si dimostrò un generale attento, lucido, capace di mantenere ordine e disciplina anche in momenti di grande pressione. La sua abilità si vide ancor di più nella famosa Sortita di Mestre, una delle operazioni militari più audaci e riuscite della resistenza veneziana del 1848-49. Grazie a quell’azione, il Governo provvisorio ottenne una preziosa vittoria contro le truppe austriache, e il morale della popolazione salì notevolmente. Forse non cambiò le sorti della guerra, ma fu un gesto che segnò profondamente la memoria del territorio e alimentò il mito della Venezia che non voleva arrendersi. Quando l’Impero Austro-Ungarico riprese controllo della città, Pepe si trovò costretto a lasciare Venezia. Come molti patrioti del tempo, scelse la via dell’esilio e si trasferì a Parigi, dove continuò a scrivere, riflettere e partecipare al movimento politico e culturale che preparava l’Italia unita. Più tardi si stabilì a Torino, allora centro del movimento nazionale, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Galleria Immagini La targa posta sul palazzo che accolse il generale a Venezia Il Decreto di nomina a firma Daniele Manin La Battaglia della Campana (1848) Al Generale Guglielmo Pepe è dedicata la Via che costeggia Via Forte Marghera e porta in Piazza XXVII ottobre Bibliografia Voce “Guglielmo Pepe” in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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