Antonio Olivi
Guglielmo Pepe
Il generale che guidò la Sortita di Mestre nel 1848
Biografia
Guglielmo Pepe (1783–1855) fu uno dei personaggi più affascinanti e rappresentativi del Risorgimento italiano. Calabrese di nascita, proveniente da Squillace, entrò giovanissimo nell'esercito borbonico distinguendosi subito per coraggio, disciplina e una naturale predisposizione al comando. Figlio di una famiglia in cui il valore militare era forte – basti pensare al fratello Florestano, anch'egli generale – Guglielmo crebbe in un clima dove il servizio alla patria era percepito come un dovere morale prima ancora che professionale. Sposò Marianna Coventry, di origine anglo-irlandese, donna colta e di grande personalità che lo accompagnò per molti anni della sua vita.
Il momento in cui la sua storia si intreccia con Mestre e Venezia è uno dei più importanti della sua carriera. Mandato da Ferdinando II a combattere contro gli austriaci in Lombardia durante la Prima guerra d'Indipendenza, Pepe si trovò in una situazione delicata dopo l'esito sfavorevole della campagna. Il sovrano borbonico gli ordinò di ritirarsi e di fare ritorno nel Regno delle Due Sicilie. Ma Pepe, mosso da un profondo senso di libertà e da una visione politica più ampia di quella del suo re, decise di disobbedire. Non tornò indietro: risalì invece verso Venezia, accompagnato da circa duemila volontari fedeli, per unirsi alla Repubblica guidata da Daniele Manin.
A Venezia la sua figura divenne subito centrale. Manin, riconoscendone il talento e l'esperienza, lo nominò comandante delle forze di terra della città. Pepe si impegnò nella difesa di Forte Marghera, un baluardo fondamentale per la protezione di Venezia e dell'interno mestrino. Lì si dimostrò un generale attento, lucido, capace di mantenere ordine e disciplina anche in momenti di grande pressione. La sua abilità si vide ancor di più nella famosa Sortita di Mestre, una delle operazioni militari più audaci e riuscite della resistenza veneziana del 1848-49. Grazie a quell'azione, il Governo provvisorio ottenne una preziosa vittoria contro le truppe austriache, e il morale della popolazione salì notevolmente. Forse non cambiò le sorti della guerra, ma fu un gesto che segnò profondamente la memoria del territorio e alimentò il mito della Venezia che non voleva arrendersi.
Quando l'Impero Austro-Ungarico riprese controllo della città, Pepe si trovò costretto a lasciare Venezia. Come molti patrioti del tempo, scelse la via dell'esilio e si trasferì a Parigi, dove continuò a scrivere, riflettere e partecipare al movimento politico e culturale che preparava l'Italia unita. Più tardi si stabilì a Torino, allora centro del movimento nazionale, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.
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Bibliografia
- Voce "Guglielmo Pepe" in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.
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Un commento
BASO CARLO
Per una mia ricerca vorrei conoscere un particolare segmento biografico della figura di Antonio Olivi, oltre ad essere il patriota che tutti conosciamo mi interessa particolarmente trovare notizie e conferme della sua passione pittorica. Ringrazio chi mi possa fornire notizie in merito.
Cordialmente.
Carlo Baso