Gazzera 25 Ottobre 2025

Forte Gazzera

Forte Gazzera | Discovery Mestre Forte Gazzera Il primo forte del Campo Trincerato, oggi museo etnografico Costruzione e contesto storico Forte Gazzera sorge nella periferia nord-ovest di Mestre, tra il fiume Marzenego e il Rio Dosa, nel quartiere Gazzera del comune di Venezia. Costruito tra il 1883 e il 1887, è il primo forte realizzato del Campo Trincerato di Mestre: i gemelli Forte Carpenedo e Forte Tron furono completati qualche anno dopo. Assieme a questi costituisce il nucleo originario della prima cintura difensiva, disposta a raggiera attorno a Forte Marghera. Il progetto fu proposto nel 1883 e approvato il 13 giugno dello stesso anno; l’appalto fu disposto il 21 agosto 1886. Il forte è orientato verso nord-ovest, lungo la direttrice della via di accesso proveniente da Trento e Bassano, una delle principali vie verso la laguna dalla pianura veneta. La distanza da Forte Marghera era calibrata sulla gittata dei cannoni dell’epoca, in modo che i settori di tiro dei tre forti si sovrapponessero senza lasciare varchi scoperti. Forte Gazzera è costruito sul modello poligonale «alla prussiana» dell’ingegnere militare austriaco Andreas Tunkler (1820-1873). Concepito per resistere a proiettili di tipo impattivo, si rivelò rapidamente obsoleto con l’avvento dei proiettili esplosivi e delle artiglierie a canna rigata. Architettura Il forte è circondato da un profondo fossato alimentato da acque di risorgiva e difeso da un sistema di caponiere. La struttura centrale era il cuore logistico del forte: ospitava gli uffici, l’infermeria e i magazzini. Le munizioni raggiungevano le batterie grazie a montacarichi azionati a mano, ancora oggi visibili durante le visite. Dalla guerra all’abbandono Durante la prima guerra mondiale Forte Gazzera non entrò in combattimento: nel 1915 i cannoni furono smontati e inviati al fronte, come per tutti i forti del Campo Trincerato. Il forte rimase in uso ai militari per gran parte del Novecento; fu smilitarizzato e abbandonato nella prima metà degli anni Ottanta e rischiò il degrado. Il recupero e il museo Già nei primi anni Ottanta nacque il Comitato Forte Gazzera, promosso dal Consiglio di Quartiere Chirignago-Gazzera per ottenere l’uso pubblico del forte. Il lavoro dei volontari sul posto cominciò nel 1992, e nel marzo 1996 il Comitato fu tra i fondatori del Coordinamento per il recupero del Campo Trincerato di Mestre, insieme al Gruppo d’iniziativa Forte Carpenedo, al Comitato Culturale Ricreativo Tessera di Forte Bazzera e alla cooperativa sociale Città del Sole. Oggi il forte è gestito dai volontari dell’Associazione Forte Gazzera 1883 APS ed è sede del Museo delle attività umane tradizionali dell’entroterra veneziano. Le sale espositive del Novecento raccolgono oggetti della vita quotidiana e attrezzi agricoli; la sezione Memoria bellica racconta le due guerre mondiali e l’evoluzione delle armi, con esemplari di cannoni da 149 in ghisa (149/G) e in acciaio (149/A); completano il percorso una sezione di curiosità e scienza, con una raccolta di minerali, e un presepe artistico permanente. L’associazione organizza anche eventi e rievocazioni, come il Carnevale storico. Il forte apre al pubblico ogni seconda domenica del mese con visite guidate dai volontari; per informazioni si può chiamare il Call Center del Comune di Venezia, 041 041. Galleria fotografica Ingresso principale del Forte Gazzera Portale d’ingresso del Forte Interni del museo etnografico Edifici sul lato del fronte Ingresso in piazza d’armi con fortificazione centrale Batteria antiaerea del Forte Bibliografia e fonti Zanlorenzi, Claudio (a cura di), I forti di Mestre. Storia di un campo trincerato, Cierre, Verona 1997. Cavasin, R., Forte Gazzera: Campo Trincerato di Mestre, Fotografo di Guerra, 2022. Consiglio di Quartiere Chirignago-Gazzera, Delibera n. 53: Istituzione del Comitato promotore per l’acquisizione ad uso pubblico del Forte Gazzera, Archivio Comunale di Venezia, 1982. Wikipedia, voce Forte Gazzera. Comune di Venezia, Visite al Forte Gazzera. Il Forte Gazzera riapre ogni mese, un viaggio nella storia militare di Mestre, Venezia Orientale News, marzo 2026. Un’esperienza personale d’impegno per il recupero e il riutilizzo del Campo Trincerato di Mestre, Forte Mezzacapo. Fortificazioni.net, Forte Gazzera. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✓ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

Leggi l'articolo →
Gazzera 24 Ottobre 2025

Villa Pozzi (Gazzera)

Villa Pozzi | Discovery Mestre Villa Pozzi Una villa storica della Gazzera Storia Villa Pozzi sorge nel cuore della Gazzera, quartiere tranquillo alla periferia nord-occidentale di Mestre. L’edificio che vediamo oggi fu costruito nella seconda metà dell’Ottocento: all’interno è ancora visibile la data 1884, probabilmente l’anno di completamento dei lavori. Non è da escludere, però, che sul posto esistesse già qualcosa di più antico: la mappa catastale del 1781 disegnata da Tommaso Scalfuroto segnala, nella stessa posizione, un piccolo «casino» appartenente al monastero di San Giovanni. La committenza originaria rimane sconosciuta; solo nel corso del Novecento la villa entra nei cataloghi storici con il nome Pozzi, dal cognome di una famiglia che la possedette a lungo. Dopo vari passaggi di proprietà nel dopoguerra — tra cui la Parrocchia di Gazzera e privati — dagli anni Ottanta è diventata di proprietà del Comune di Venezia, che l’ha salvata dall’abbandono con un attento restauro. Architettura La villa è un esempio sobrio e raffinato di residenza di campagna tardo-ottocentesca. Ha una pianta rettangolare molto compatta e si sviluppa su due piani più il sottotetto, con un piccolo annesso laterale. La facciata principale guarda a sud ed è organizzata su tre registri orizzontali ben definiti: al centro del piano terra si apre il portale in pietra con architrave e cornice modanata, mentre al primo piano corrisponde una porta-finestra; ai lati si allineano tre finestre architravate per parte. Il registro del sottotetto è illuminato da sei piccole aperture ovali, disposte in asse con le finestre inferiori. Una fascia basamentale in pietra liscia corre alla base, mentre in alto una grande cornice modanata abbraccia tutto il perimetro e, al centro della facciata sud, si alza un timpano triangolare con acroteri a forma di pigna. L’interno segue lo schema tradizionale delle ville venete minori: un salone passante centrale e stanze simmetriche sui lati. Il piccolo parco che la circonda, cintato da una cancellata in ferro, è accessibile da un viale pedonale che parte da via Gazzera Alta. La villa oggi Dopo il restauro comunale Villa Pozzi è diventata il principale centro culturale e aggregativo della Gazzera. Ospita la sede del Centro Studi Storici di Mestre, il Gruppo Scienze Naturali «Charles Darwin» con le sue ricche collezioni di fossili, minerali e conchiglie, il Gruppo Anziani «La Barchessa» e diverse altre associazioni del quartiere. Il parco si anima ogni anno con manifestazioni come «Estate al Parco», il «Redentore diffuso» e il «Magico Natale». Nel 2023, nella dependance restaurata, è stata inaugurata la biblioteca di quartiere «My Biblio». Da semplice dimora ottocentesca, Villa Pozzi si è trasformata così in un luogo vivo e aperto a tutti, vero cuore pulsante della comunità locale. Galleria Fotografica Villa Pozzi (fonte Wikipedia) Bibliografia Istituto Regionale Ville Venete — Scheda IRVV 00002975. Istituto Regionale Ville Venete. Scheda tecnica Villa Pozzi. Regione Veneto. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

Leggi l'articolo →