Gazzera 25 Ottobre 2025

Forte Gazzera

Forte Gazzera | Discovery Mestre Forte Gazzera Il primo forte del Campo Trincerato, oggi museo etnografico Costruzione e contesto storico Forte Gazzera sorge nella periferia nord-ovest di Mestre, tra il fiume Marzenego e il Rio Dosa, nel quartiere Gazzera del comune di Venezia. È il primo forte realizzato del Campo Trincerato di Mestre: la sua costruzione risale al 1883, tre o quattro anni prima dei gemelli Forte Carpenedo e Forte Tron. Assieme a questi costituisce il nucleo originario della prima cintura difensiva, disposta a raggiera attorno a Forte Marghera. L’orientamento del forte è verso nord-ovest, lungo la direttrice per Bassano del Grappa e Trento: una delle principali vie di accesso alla laguna dalla pianura veneta. La distanza da Forte Marghera — tra 3.500 e 4.500 metri, come per i gemelli — era calibrata sulla gittata dei cannoni dell’epoca, in modo che i settori di tiro dei tre forti si sovrapponessero senza lasciare varchi scoperti a difesa del porto e dell’Arsenale veneziano. Forte Gazzera è costruito sul modello poligonale «alla prussiana» dell’ingegnere militare austriaco Andreas Tunkler (1820–1873). Concepito per resistere a proiettili di tipo impattivo, si rivelò rapidamente obsoleto con l’avvento dei proiettili esplosivi a canna rigata. La sua costruzione, la più antica tra i forti della prima cintura, presenta alcune differenze rispetto ai gemelli Carpenedo e Tron: i corridoi interni più angusti, una lunga caponiera di gola costruita per la fucileria e poi adattata per due mitragliatrici, e le due polveriere collocate ai lati della struttura anziché nel traversone centrale (soluzione poi abbandonata negli altri due forti). Architettura e armamento La struttura ha forma poligonale a sei lati ed è estesa su circa 13 ettari. È circondata da un fossato largo fino a 40 metri, alimentato dalle acque dei fiumi Marzenego e Rio Dosa. L’unico accesso avviene tramite un ponte levatoio — le indicazioni originali «alzare» e «abbassare» sono ancora leggibili nella «volta alla prova» — sorvegliato da un corpo di guardia. Alti terrapieni in terra, ricoperti di vegetazione, mascherano le mura dall’esterno rendendo il forte quasi impercettibile nel paesaggio. Il complesso si articola in due strutture principali coperte dal terreno, collegate da tre brevi porticati: il fronte d’attacco, dove si trovavano gli alloggi della truppa, i magazzini, i depositi di munizioni e l’armamento principale; e il traversone centrale, ristrutturato nel 1912, sede del comando. Le batterie di cannoni erano disposte «a barbetta» su terrazzamenti detti «rampari», raggiungibili con scalette elicoidali. Nel 1910 le batterie allo scoperto sul fronte d’attacco furono sostituite da sei cannoni da 149 mm installati in altrettante cupole corazzate sulla sommità del traversone centrale. Nonostante l’aggiornamento, il forte rimase tatticamente inadeguato rispetto all’evoluzione dell’artiglieria pesante. Da fortezza a polveriera Durante la prima guerra mondiale Forte Gazzera non entrò in combattimento: i cannoni furono smontati e inviati al fronte nel 1915, come per tutti i forti del Campo Trincerato. Il forte fu riconvertito in deposito di munizioni. Nella seconda guerra mondiale il suo ruolo rimase esclusivamente logistico. Dopo il 1945 fu utilizzato come caserma fino agli anni Ottanta del Novecento, ospitando reparti dell’Esercito Italiano. Con la dismissione militare nei primi anni Ottanta, il sito fu abbandonato e lasciato al degrado. Il recupero e la gestione associativa Nel 1982 il Comitato Forte Gazzera, istituito con delibera del Consiglio di Quartiere Chirignago-Gazzera, avviò il recupero civile del forte. Dal 1996 l’associazione partecipa al Coordinamento per il recupero del Campo Trincerato di Mestre. Dal 1998 la gestione è affidata a volontari dell’Associazione Forte Gazzera 1883 APS, che ha riconvertito il forte in museo etnografico dedicato alle tradizioni dell’entroterra veneziano: esposizioni di attrezzi agricoli, ricostruzioni di aule scolastiche storiche e strumenti medici d’epoca, tra cui un antico spirometro. L’associazione organizza regolarmente eventi culturali e rievocazioni storiche — come quella del 2022 con 190 figuranti in costume — oltre a visite guidate su prenotazione ogni seconda domenica del mese. Galleria fotografica Ingresso principale del Forte Gazzera Portale d’ingresso del Forte Interni del museo etnografico Edifici sul lato del fronte Ingresso in piazza d’armi con fortificazione centrale Batteria antiaerea del Forte Bibliografia e fonti Zanlorenzi, Claudio (a cura di), I forti di Mestre. Storia di un campo trincerato, Cierre, Verona 1997. Cavasin, R., Forte Gazzera: Campo Trincerato di Mestre, Fotografo di Guerra, 2022. Consiglio di Quartiere Chirignago-Gazzera, Delibera n. 53: Istituzione del Comitato promotore per l’acquisizione ad uso pubblico del Forte Gazzera, Archivio Comunale di Venezia, 1982. Wikipedia, voce Forte Gazzera. Fortificazioni.net — Forte Gazzera. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✓ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Gazzera 24 Ottobre 2025

Villa Pozzi (Gazzera)

Villa Pozzi | Discovery Mestre Villa Pozzi Una villa storica della Gazzera Storia Villa Pozzi sorge nel cuore della Gazzera, quartiere tranquillo alla periferia nord-occidentale di Mestre. L’edificio che vediamo oggi fu costruito nella seconda metà dell’Ottocento: all’interno è ancora visibile la data 1884, probabilmente l’anno di completamento dei lavori. Non è da escludere, però, che sul posto esistesse già qualcosa di più antico: la mappa catastale del 1871 disegnata da Tommaso Scalfarotto segnala, nella stessa posizione, un piccolo «casino» appartenente al monastero di San Giovanni. La committenza originaria rimane sconosciuta; solo nel corso del Novecento la villa entra nei cataloghi storici con il nome Pozzi, dal cognome di una famiglia che la possedette a lungo. Dopo vari passaggi di proprietà nel dopoguerra — tra cui la Parrocchia di Gazzera e privati — dagli anni Ottanta è diventata di proprietà del Comune di Venezia, che l’ha salvata dall’abbandono con un attento restauro. Architettura La villa è un esempio sobrio e raffinato di residenza di campagna tardo-ottocentesca. Ha una pianta rettangolare molto compatta e si sviluppa su due piani più il sottotetto, con un piccolo annesso laterale. La facciata principale guarda a sud ed è organizzata su tre registri orizzontali ben definiti: al centro del piano terra si apre il portale in pietra con architrave e cornice modanata, mentre al primo piano corrisponde una porta-finestra; ai lati si allineano tre finestre architravate per parte. Il registro del sottotetto è illuminato da sei piccole aperture ovali, disposte in asse con le finestre inferiori. Una fascia basamentale in pietra liscia corre alla base, mentre in alto una grande cornice modanata abbraccia tutto il perimetro e, al centro della facciata sud, si alza un timpano triangolare con acroteri a forma di pigna. L’interno segue lo schema tradizionale delle ville venete minori: un salone passante centrale e stanze simmetriche sui lati. Il piccolo parco che la circonda, cintato da una cancellata in ferro, è accessibile da un viale pedonale che parte da via Gazzera Alta. La villa oggi Dopo il restauro comunale Villa Pozzi è diventata il principale centro culturale e aggregativo della Gazzera. Ospita la sede del Centro Studi Storici di Mestre, il Gruppo Scienze Naturali «Charles Darwin» con le sue ricche collezioni di fossili, minerali e conchiglie, il Gruppo Anziani «La Barchessa» e diverse altre associazioni del quartiere. Il parco si anima ogni anno con manifestazioni come «Estate al Parco», il «Redentore diffuso» e il «Magico Natale». Nel 2023, nella dependance restaurata, è stata inaugurata la biblioteca di quartiere «My Biblio». Da semplice dimora ottocentesca, Villa Pozzi si è trasformata così in un luogo vivo e aperto a tutti, vero cuore pulsante della comunità locale. Galleria Fotografica Villa Pozzi (fonte Wikipedia) Bibliografia Istituto Regionale Ville Venete — Scheda IRVV 00002975. Istituto Regionale Ville Venete. Scheda tecnica Villa Pozzi. Regione Veneto. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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