Forte Gazzera
Forte Gazzera
Costruzione e contesto storico
Forte Gazzera sorge nella periferia nord-ovest di Mestre, tra il fiume Marzenego e il Rio Dosa, nel quartiere Gazzera del comune di Venezia. È il primo forte realizzato del Campo Trincerato di Mestre: la sua costruzione risale al 1883, tre o quattro anni prima dei gemelli Forte Carpenedo e Forte Tron. Assieme a questi costituisce il nucleo originario della prima cintura difensiva, disposta a raggiera attorno a Forte Marghera.
L’orientamento del forte è verso nord-ovest, lungo la direttrice per Bassano del Grappa e Trento: una delle principali vie di accesso alla laguna dalla pianura veneta. La distanza da Forte Marghera — tra 3.500 e 4.500 metri, come per i gemelli — era calibrata sulla gittata dei cannoni dell’epoca, in modo che i settori di tiro dei tre forti si sovrapponessero senza lasciare varchi scoperti a difesa del porto e dell’Arsenale veneziano.
Forte Gazzera è costruito sul modello poligonale «alla prussiana» dell’ingegnere militare austriaco Andreas Tunkler (1820–1873). Concepito per resistere a proiettili di tipo impattivo, si rivelò rapidamente obsoleto con l’avvento dei proiettili esplosivi a canna rigata. La sua costruzione, la più antica tra i forti della prima cintura, presenta alcune differenze rispetto ai gemelli Carpenedo e Tron: i corridoi interni più angusti, una lunga caponiera di gola costruita per la fucileria e poi adattata per due mitragliatrici, e le due polveriere collocate ai lati della struttura anziché nel traversone centrale (soluzione poi abbandonata negli altri due forti).
Architettura e armamento
La struttura ha forma poligonale a sei lati ed è estesa su circa 13 ettari. È circondata da un fossato largo fino a 40 metri, alimentato dalle acque dei fiumi Marzenego e Rio Dosa. L’unico accesso avviene tramite un ponte levatoio — le indicazioni originali «alzare» e «abbassare» sono ancora leggibili nella «volta alla prova» — sorvegliato da un corpo di guardia. Alti terrapieni in terra, ricoperti di vegetazione, mascherano le mura dall’esterno rendendo il forte quasi impercettibile nel paesaggio.
Il complesso si articola in due strutture principali coperte dal terreno, collegate da tre brevi porticati: il fronte d’attacco, dove si trovavano gli alloggi della truppa, i magazzini, i depositi di munizioni e l’armamento principale; e il traversone centrale, ristrutturato nel 1912, sede del comando. Le batterie di cannoni erano disposte «a barbetta» su terrazzamenti detti «rampari», raggiungibili con scalette elicoidali. Nel 1910 le batterie allo scoperto sul fronte d’attacco furono sostituite da sei cannoni da 149 mm installati in altrettante cupole corazzate sulla sommità del traversone centrale. Nonostante l’aggiornamento, il forte rimase tatticamente inadeguato rispetto all’evoluzione dell’artiglieria pesante.
Da fortezza a polveriera
Durante la prima guerra mondiale Forte Gazzera non entrò in combattimento: i cannoni furono smontati e inviati al fronte nel 1915, come per tutti i forti del Campo Trincerato. Il forte fu riconvertito in deposito di munizioni. Nella seconda guerra mondiale il suo ruolo rimase esclusivamente logistico. Dopo il 1945 fu utilizzato come caserma fino agli anni Ottanta del Novecento, ospitando reparti dell’Esercito Italiano. Con la dismissione militare nei primi anni Ottanta, il sito fu abbandonato e lasciato al degrado.
Il recupero e la gestione associativa
Nel 1982 il Comitato Forte Gazzera, istituito con delibera del Consiglio di Quartiere Chirignago-Gazzera, avviò il recupero civile del forte. Dal 1996 l’associazione partecipa al Coordinamento per il recupero del Campo Trincerato di Mestre. Dal 1998 la gestione è affidata a volontari dell’Associazione Forte Gazzera 1883 APS, che ha riconvertito il forte in museo etnografico dedicato alle tradizioni dell’entroterra veneziano: esposizioni di attrezzi agricoli, ricostruzioni di aule scolastiche storiche e strumenti medici d’epoca, tra cui un antico spirometro. L’associazione organizza regolarmente eventi culturali e rievocazioni storiche — come quella del 2022 con 190 figuranti in costume — oltre a visite guidate su prenotazione ogni seconda domenica del mese.
Galleria fotografica
Bibliografia e fonti
- Zanlorenzi, Claudio (a cura di), I forti di Mestre. Storia di un campo trincerato, Cierre, Verona 1997.
- Cavasin, R., Forte Gazzera: Campo Trincerato di Mestre, Fotografo di Guerra, 2022.
- Consiglio di Quartiere Chirignago-Gazzera, Delibera n. 53: Istituzione del Comitato promotore per l’acquisizione ad uso pubblico del Forte Gazzera, Archivio Comunale di Venezia, 1982.
- Wikipedia, voce Forte Gazzera.
- Fortificazioni.net — Forte Gazzera.
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2 commenti
Lara Rozza
Una meraviglia di fortezza ben conservata e mantenuta grazie al lavoro costante dei soci volontari dall’Associazione Forte Gazzera 1883! Dedicano ore di puro volontariato al fine di promuovere e preservare questo patrimonio storico!
I più vivi ringraziamenti a tutte queste persone che hanno sposato la causa di salvaguardia dei beni patrimonio del territorio del Comune di Venezia.
Alessandro Bon
Grazie mille. é importante far conoscere il nostro territorio.