Repubblica di San Marco 14 Gennaio 2026

Antonio Alippio Cappelletto

Antonio Alippio Cappelletto | Discovery Mestre Antonio Alippio Cappelletto Ingegnere e patriota mestrino Antonio Alippio Cappelletto nacque il 12 luglio 1805 a Mirano (Venezia) da Pietro e da Maria Melacini, e si laureò nel 1829 ingegnere architetto presso l’Università di Padova. Nel maggio 1846 venne nominato ingegnere della Ferrovia lombardo-veneta con sede a Mestre. Negli anni dei moti di liberazione del biennio 1848–49 ricoprì dapprima il ruolo di Deputato Comunale di Mestre, come il Linghildal, per poi divenire capitano della guardia civica ed essere eletto all’Assemblea provinciale. Nella città di Venezia assediata dagli austriaci portò un importante supporto tecnico, permettendo di continuare a macinare il grano utilizzando locomotori e brevettando un forno per realizzare calce e laterizi. Collaborò inoltre con ufficiali del genio militare alla progettazione di una delle prime torpedini. Quando cadde Venezia nell’agosto 1849 per opera degli austriaci, Cappelletto fu sospeso dalla ferrovia — sospensione che durò solo un mese, grazie all’intervento dell’ingegner L. Negrelli, capo della Direzione superiore dei lavori inerenti a strade, acque, ferrovie e telegrafi, che lo fece assumere presso la direzione dell’officina ferroviaria di Vicenza. Concluse la carriera, dopo l’unificazione italiana, con il grado di gerente dell’Ufficio centrale del materiale e della trazione delle ferrovie dell’Alta Italia a Torino. Furono numerose le sue innovazioni nei campi più svariati, sebbene si concentrasse per tutta la vita nel migliorare i motori e la progettazione delle locomotive. Cappelletto fu socio corrispondente dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti dal 1846 e membro effettivo dal 1854, socio dell’Accademia di scienze, lettere ed arti di Verona dal 1854, membro del Giurì dell’Esposizione di Londra e rappresentante della Camera di commercio di Londra nel 1851. Morì a Torino il 19 ottobre 1874. Galleria Immagini Antonio Alippio Cappelletto A Cappelletto è dedicata una strada parallela a Via Torino, posta dietro la sede principale delle Poste Bibliografia Testo tratto da Treccani.it. Marangoni, Michela (a cura di). Commemorazioni dei Soci Effettivi 1843–1891, Venezia, 2011. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Repubblica di San Marco 14 Gennaio 2026

Francesco Linghindal

Francesco Linghindal | Discovery Mestre Francesco Linghindal Primo deputato comunale di Mestre Francesco Linghindal fu il primo deputato comunale di Mestre durante i moti rivoluzionari del 1848. Il 22 marzo di quell’anno, quando Daniele Manin proclamò la liberazione di Venezia e la nascita della Repubblica di San Marco con il celebre discorso tenuto sopra un tavolino di fronte al Caffè Florian, anche Mestre fu attraversata da entusiasmo e fermento. Quel giorno Linghindal partì dalla località della Rosa, all’angolo con il Borgo delle Muneghe (oggi Via Poerio), dirigendosi in calesse verso la stazione ferroviaria insieme a Monsignor Giovanni Renier, arciprete di San Lorenzo, per raccogliere notizie certe su quanto stava accadendo a Venezia. Durante il tragitto incontrò il medico Dalla Giusta, proprietario della villa in Via Torre Belfredo ancora esistente, che sventolava una bandiera e gridava «Viva la Repubblica!». Giunti alla stazione, trovarono gli operai dell’officina dell’ingegnere Angelo Milesi in festa. Sin dalle prime ore degli avvenimenti, Linghindal invitò i concittadini alla prudenza, temendo possibili rappresaglie austriache. Il 23 marzo 1848 scrisse una lettera all’arciprete Renier chiedendogli di rivolgersi alla popolazione per calmare gli animi e mantenere l’ordine pubblico. Le cronache dell’epoca riportano che non fu mai pienamente favorevole al nuovo regime. Quando si costituì la Guardia Cittadina, sostenne che dovesse rimanere sotto il controllo del Municipio. E durante gli scontri a Forte Marghera, quando il farmacista Reali chiese rifornimenti, avrebbe risposto che i combattenti erano «ribelli» e che si sarebbe dovuto arrestare l’ingegnere Collalto e quanti «avevano rivoluzionato e compromesso il paese, esponendo così la vita di coloro che li seguirono alla presa del forte». Queste posizioni gli attirarono ostilità: un gruppo di cittadini lo accusò di essere «avverso al novo ordine di cose» e filoaustriaco, denunciandolo alla Guardia Veneta. Il clima di tensione portò all’intervento del generale Giuseppe Giuriati, nominato per riformare l’amministrazione veneziana. Il notaio insediato decretò la caduta della deputazione comunale, costringendo Linghindal a dimettersi dalla carica di primo deputato. Oltre al ruolo politico, Linghindal fu noto per la lunga attività all’interno della Pia Casa di Ricovero di Vecchi e Orfani derelitti, oggi Antica Scuola dei Battuti di Mestre: ne fu amministratore dal 1828 al 1853, coprendo due mandati e diventando uno dei dirigenti più longevi dell’istituto. Galleria Immagini A Francesco Linghindal è dedicata una strada che si collega a Via Torino Bibliografia Parte del testo è tratta dalla voce Francesco Linghindal su Wikipedia. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Repubblica di San Marco 28 Giugno 2022

Guglielmo Pepe

Guglielmo Pepe | Discovery Mestre Guglielmo Pepe Un patriota a Mestre Guglielmo Pepe (Squillace, 13 febbraio 1783 – Torino, 8 agosto 1855) fu un patriota e generale italiano nell’esercito del Regno delle Due Sicilie, sposato con Marianna Coventry e fratello di Florestano Pepe. La storia di Guglielmo Pepe e di Mestre si intrecciano quando questi venne inviato da Ferdinando II a combattere contro gli austriaci in Lombardia. Persa quella battaglia, il re gli chiese di rientrare in patria, ma lui disobbedì e si recò a combattere al fianco di Daniele Manin a Venezia con 2.000 volontari al seguito. Manin lo nominò generale a comando delle truppe di terra del Veneto. Pepe fu impegnato nella difesa di Forte Marghera e successivamente nella Sortita di Mestre, che permise al Governo provvisorio veneziano di sconfiggere le truppe austriache. Una volta che l’Impero austro-ungarico riconquistò Venezia, emigrò a Parigi. Galleria Fotografica Ritratto di Guglielmo Pepe La targa commemorativa sul palazzo che accolse il generale a Venezia Il decreto di nomina a firma Daniele Manin La Battaglia della Campana (1848) Al generale Pepe è dedicata la via che costeggia Via Forte Marghera e porta in Piazza XXVII Ottobre Bibliografia Voce Guglielmo Pepe nel Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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