I boschi di Mestre
Boschi di Mestre | Discovery Mestre Boschi di Mestre Aree verdi che combinano natura e memoria storica Breve storia dei Boschi di Mestre L’idea di realizzare un grande bosco periurbano intorno a Mestre nasce attorno al 1984, come risposta a sollecitazioni ambientaliste e all’opposizione a progetti edilizi che avrebbero ulteriormente ridotto le aree verdi disponibili. Un episodio decisivo fu il contrasto al progetto di costruzione del nuovo ospedale di Mestre in zone limitrofe al bosco: la mobilitazione cittadina portò a preservare e valorizzare queste aree naturali. La concretizzazione del progetto prese avvio negli anni ’90 grazie all’impegno di figure come Gaetano Zorzetto, promotore di una visione in cui Mestre fosse circondata da un verde strutturato e continuo. Zorzetto fu il principale promotore della creazione del Bosco di Mestre, oggi grande polmone verde urbano. La sua idea, maturata nei primi anni ’90, nacque dalla volontà di recuperare terreni agricoli abbandonati e aree marginali per restituirle ai cittadini sotto forma di spazi verdi e percorsi naturalistici. Fasi di realizzazione e articolazione attuale Il progetto non si è sviluppato come un’unica piantumazione su vasta scala, ma attraverso interventi graduali: “incastri” di nuove aree, ampliamenti, recuperi e collegamenti ecologici. Oggi le aree boschive che compongono il Bosco di Mestre circondano l’abitato e si intrecciano con corsi d’acqua, zone umide e terreni agricoli riconvertiti. Le componenti principali includono il Bosco di Carpenedo, il Bosco dell’Osellino, il Bosco di Campalto e, nelle cosiddette Aree Querini, i boschi Ottolenghi, Franca e Bosco di Zaher. Le Aree Querini furono acquisite grazie a un accordo tra il Comune di Venezia e la Fondazione Querini Stampalia, con usufrutto trentennale finalizzato al rimboschimento e alla gestione naturalistica. Le piantumazioni hanno sempre privilegiato specie autoctone certificate, per restituire il carattere del tipico bosco planiziale. Molti boschi hanno anche una valenza simbolica e di memoria: il Zaher Rezai, dedicato a Zaher Rezai, giovane migrante afghano morto nel 2008 nei pressi di Mestre; il Franca Jarach, in ricordo dei giovani desaparecidos argentini come Franca Jarach; il Adolfo Ottolenghi, intitolato ad Adolfo Ottolenghi, rabbino della comunità ebraica veneziana deportato e ucciso ad Auschwitz. Galleria Immagini Un’immagine del Bosco di Franca Scultura nel Bosco di Zaher per ricordarlo Il Bosco dell’Osellino Entrata Bosco di Carpenedo Un sentiero nel bosco dell’Osellino Sentiero del bosco di Carpenedo Bibliografia I boschi di Mestre, Opuscolo informativo, Istituzione Boschi e parchi. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.
I boschi Querini Stampalia
Boschi Querini Stampalia | Discovery Mestre Boschi Querini Stampalia Tra Favaro e Dese, un’oasi di biodiversità Le aree Querini Stampalia Tra Favaro e Dese si trovano alcuni ettari di terreni che appartenevano, e in parte appartengono ancora, alla Fondazione Querini Stampalia. In queste aree sono stati realizzati due boschi intitolati al rabbino Adolfo Ottolenghi, deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944, e a Franca Jarach, simbolo dei desaparecidos argentini, vittima del regime militare. Il Comune di Venezia si è impegnato a creare circa 200 ettari di terreno boschivo in quest’area, realizzando un bosco misto con zone umide per preservare la fauna e la flora locali. Il Bosco Ottolenghi Il Bosco Ottolenghi, parte delle proprietà della Fondazione Querini Stampalia, è stato dato in usufrutto al Comune di Venezia. Piantato nel 1998 con fondi dell’Unione Europea (reg. 2080/92), questo bosco di circa 30 ettari era già pronto per l’uso nel 2007, anno in cui è stato aperto al pubblico. L’Associazione Bosco di Mestre ha realizzato percorsi ciclabili, pedonali, cartellonistica e altri interventi per renderlo accessibile ai visitatori. Il bosco è dedicato alla memoria di Adolfo Ottolenghi, rabbino di Venezia deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944, una delle tante vittime della Shoah. Per omaggiarne la memoria, all’interno del parco è stato collocato un monumento progettato dall’architetto Zordan. Il Bosco di Franca Il Bosco di Franca, confinante con il Bosco Ottolenghi, occupa un’area di 22 ettari suddivisa in tre ecosistemi: bosco, aree umide e prato. Realizzato tra il 2003 e il 2006 secondo le specifiche del Querco-Carpineto planiziale, tipico della pianura padana, il bosco è stato completato con aree umide nel 2012, grazie al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Queste aree, di due ettari, depurano l’acqua dei canali irrigui che sfociano in Laguna attraverso specie vegetali igrofile, attirando anfibi e uccelli acquatici e incrementando la biodiversità. La radura, estesa per circa 3 ettari, è attraversata da un percorso ciclopedonale. La flora recente include pioppi lungo gli argini, erbacee annuali (papavero e fiordaliso) e perenni (margherita, salvia dei prati, centaurea minore, vulneraria), che fioriscono progressivamente: le annuali nel primo anno, le perenni dal secondo. Una pista ciclabile e sentieri attraversano la parte centrale del bosco. Il Bosco di Franca è dedicato ai desaparecidos della dittatura militare argentina degli anni Settanta, rappresentati simbolicamente da Franca Jarach. Nell’ambito di un progetto didattico sui diritti umani e la memoria dei desaparecidos, promosso dall’Associazione rEsistenze con scuole superiori veneziane e le rappresentanze delle Madres de Plaza de Mayo, è stata dedicata una siepe arborea come monumento vivente per ricordare le vittime. Galleria Fotografica I boschi di Zaher, Ottolenghi e Franca Il Bosco Ottolenghi Adolfo Ottolenghi, rabbino di Venezia ucciso ad Auschwitz (1944) Franca Jarach, desaparecida argentina Il Bosco di Franca Sentieri all’interno del Bosco Ottolenghi Bosco Querini Stampalia Bibliografia I boschi di Mestre, opuscolo informativo, Istituzione Boschi e Parchi. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.