Aree Verdi e piste ciclabili

I boschi Querini Stampalia

Boschi <a href="https://www.discoverymestre.com/villa-querini-stampalia/">Querini</a> Stampalia | Discovery Mestre

Boschi Querini Stampalia

Tra Favaro e Dese, un'oasi di biodiversità

Le aree Querini Stampalia

Tra Favaro e Dese si trovano alcuni ettari di terreni che appartenevano, e in parte appartengono ancora, alla Fondazione Querini Stampalia. In queste aree sono stati realizzati due boschi intitolati al rabbino Adolfo Ottolenghi, deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944, e a Franca Jarach, simbolo dei desaparecidos argentini, vittima del regime militare. Il Comune di Venezia si è impegnato a creare circa 200 ettari di terreno boschivo in quest'area, realizzando un bosco misto con zone umide per preservare la fauna e la flora locali.

Il Bosco Ottolenghi

Il Bosco Ottolenghi, parte delle proprietà della Fondazione Querini Stampalia, è stato dato in usufrutto al Comune di Venezia. Piantato nel 1998 con fondi dell'Unione Europea (reg. 2080/92), questo bosco di circa 30 ettari era già pronto per l'uso nel 2007, anno in cui è stato aperto al pubblico. L'Associazione Bosco di Mestre ha realizzato percorsi ciclabili, pedonali, cartellonistica e altri interventi per renderlo accessibile ai visitatori.

Il bosco è dedicato alla memoria di Adolfo Ottolenghi, rabbino di Venezia deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944, una delle tante vittime della Shoah. Per omaggiarne la memoria, all'interno del parco è stato collocato un monumento progettato dall'architetto Zordan.

Il Bosco di Franca

Il Bosco di Franca, confinante con il Bosco Ottolenghi, occupa un'area di 22 ettari suddivisa in tre ecosistemi: bosco, aree umide e prato. Realizzato tra il 2003 e il 2006 secondo le specifiche del Querco-Carpineto planiziale, tipico della pianura padana, il bosco è stato completato con aree umide nel 2012, grazie al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Queste aree, di due ettari, depurano l'acqua dei canali irrigui che sfociano in Laguna attraverso specie vegetali igrofile, attirando anfibi e uccelli acquatici e incrementando la biodiversità.

La radura, estesa per circa 3 ettari, è attraversata da un percorso ciclopedonale. La flora recente include pioppi lungo gli argini, erbacee annuali (papavero e fiordaliso) e perenni (margherita, salvia dei prati, centaurea minore, vulneraria), che fioriscono progressivamente: le annuali nel primo anno, le perenni dal secondo. Una pista ciclabile e sentieri attraversano la parte centrale del bosco.

Il Bosco di Franca è dedicato ai desaparecidos della dittatura militare argentina degli anni Settanta, rappresentati simbolicamente da Franca Jarach. Nell'ambito di un progetto didattico sui diritti umani e la memoria dei desaparecidos, promosso dall'Associazione rEsistenze con scuole superiori veneziane e le rappresentanze delle Madres de Plaza de Mayo, è stata dedicata una siepe arborea come monumento vivente per ricordare le vittime.

Galleria Fotografica

Bibliografia

  • I boschi di Mestre, opuscolo informativo, Istituzione Boschi e Parchi.

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