Nascita di un piazza: il Liberty a Mestre

Nascita di una piazza: il Liberty a Mestre — Discovery Mestre

Nascita di una piazza: il Liberty a Mestre

La trasformazione di Piazza Maggiore in centro Liberty grazie ai Toniolo, Furlan e altri imprenditori del Novecento

La nascita del comune di Mestre fu una grande occasione per gli amministratori e imprenditori locali, figure che spesso si sovrapponevano, di realizzare la nuova città con un’idea di un comune moderno che avrebbe lasciato un segno indelebile per le generazioni future.

La prima grande rivoluzione fu la realizzazione della prima vera piazza cittadina con la trasformazione di Piazza Maggiore, una piazza destinata più al mercato agricolo che agli incontri fra cittadini e agli eventi mondani, in un centro città che ancora oggi rappresenta il cuore di Mestre. Tutt’oggi per i mestrini la piazza della città è Piazza Ferretto e non Piazza San Marco.

Il Liberty e la nuova piazza

Piazza Maggiore era da poco stata intitolata al defunto Re Umberto I e occupava più o meno lo stesso spazio di oggi, ma la sua urbanizzazione era assai diversa rispetto ad oggi, risentendo della presenza delle carrozze e dei corrieri e del suo uso a mercato cittadino ospitava in alcune aree di bar e osterie, ma non era certo una piazza degna di una città. Nell’ottocento la proprietà dei palazzi era passata di mano dai nobili e i patrizi veneziani alla nuova borghesia commerciale e industriale.

Dopo lo shock economico causato dalla caduta della serenissima, leggendo le cronache il primo ottocento pare esser stato un periodo di assestamento socio economico a Mestre, il paese si vede protagonista di una rinascita grazie all’arrivo di imprenditori da fuori città e da realtà cittadine capaci di inventare una nuova città, dando un nuovo slancio all’economia locale grazie a sviluppo urbano ed industriale. Oggi pare impossibile, ma Mestre fu in quel periodo un importante centro industriale.

In un contesto simile si affacciavano alla vita mestrina imprenditori che seppero ridisegnare la piazza, dando a Mestre l’immagine della città dalle case basse e dai tanti portici, come venne descritta ne “Le Cento Città d’Italia illustrate (1924-1929)”, e portare innovazione nello stile architettonico in città. Dev’essere stato un periodo di grandi cantieri e cambiamenti il primo novecento se si pensa che soli i Toniolo rivoluzionarono l’area che andava da Villa Querini a Piazzatta Cesare Battisti. Via Filzi, Via Nazario Sauro e Riviera XX Settembre furono edificate da Domenico Toniolo, tutt’oggi possiamo ammirare case che loro realizzarono. L’opera della famiglia Toniolo non si fermò sul lato nord del Marzenego, ma continuò sul lato sud mutando l’aspetto e realizzando nuovi edifici anche in Via Rosa e Via Verdi.

All’interno di un così radicale cambiamento urbano trovò il suo posto anche l’architettura e l’arte liberty che abbellì il nostro centro città dando una identità definitiva alla piazza. Una piazza in cui si alternano tutt’oggi edifici medievali e più moderni e quindi sia del settecento che ottocento e dell’inizio novecento, in un alternarsi di stili che spesso l’occhio meno attento non nota. Vari furono i protagonisti del Liberty a Mestre fra imprenditori e artisti.

I principali protagonisti

Domenico Toniolo dopo aver acquistato lo stallo dei fanti, un’area in cui i conduttori delle carrozze trovavano ristoro, lo trasformò in un inno al liberty alzando la sua Galleria Regina Elena, poi Matteotti, su due palazzi gemelli che guardavano a Villa Erizzo. La volta della galleria doveva essere un omaggio alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, città visitata da Domenico e da cui prese spunto. L’ingegnere Giorgio Francesconi realizzò sia questo progetto che quello del Teatro Toniolo che sarebbe sorto su una nuova piazzetta, oggi intitolata a Cesare Battisti. Il Teatro sarebbe stato arricchito da opere di Alessandro Pomi, autore che adottò lo stile liberty all’inizio della sua carriera, di cui ricordiamo “il Trionfo di Apollo” posto al centro della volta della platea.

Approfondimenti correlati

Segui i nostri social:

Sostieni Discovery Mestre

© 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

errore: Content is protected !!