Bosco di Carpenedo
Bosco di Carpenedo
Un bosco con un passato importante
L'area comunemente identificata come "Bosco di Carpenedo" si estende per 13 ettari, all'incrocio tra Via del Tinto e Via del Boschetto. Il bosco originale, l'antico bosco di Valdemar, è citato già nel 1532 in una mappa di Angelo del Cortivo. Ancora ai primi del Novecento il bosco raggiungeva la strada del Terraglio per un'estensione di circa 150 ettari; il taglio del bosco avvenne inizialmente durante la Prima Guerra Mondiale per sostenere l'economia di guerra, e poi nel 1944. Lo stesso nome Carpenedo pare derivare dalla presenza dei carpini in quest'area.
Un progetto fortunatamente interrotto
L'idea di realizzare un bosco nell'area di Carpenedo, fra Via Trezzo e il Forte Carpenedo, si concretizzò in seguito al progetto del nuovo ospedale di Mestre che doveva sorgere proprio in quest'area, da secoli abitata da una rigogliosa flora che si era ridotta a seguito di molti disboscamenti.
Nel 1982 venne presentato un progetto per la realizzazione del nuovo ospedale di Mestre, sviluppato da un gruppo coordinato dall'architetto Carlo Aymonino, all'estremo nord-ovest dell'area. In forza della Legge Galasso del 1985 venne apposto il vincolo paesaggistico, a tutela anche delle aree collocate immediatamente a sud presso le ville Matter, Cassi e Bottacin, i cui parchi erano in origine parte del bosco. Il progetto si fermò a seguito dell'opposizione di Italia Nostra e di alcune associazioni ambientaliste.
Il Bosco
Dal movimento per la sua difesa, minacciato dalla costruzione di un nuovo ospedale, è nata negli anni '80 l'idea di far ritornare Mestre "la città del bosco".
L'area è protetta dall'Unione Europea, che l'ha classificata come SIC (Sito d'Interesse Comunitario), per la qualità e la rarità degli ambienti che vi si trovano: il bosco planiziale misto di querce insediatesi nell'ultimo post-glaciale e i prati mesofili. Inoltre, per le caratteristiche dell'avifauna presente, l'area è stata definita anche come ZPS (Zona a Protezione Speciale). L'area fa quindi parte della Rete Natura 2000.
Il Bosco di Carpenedo è costituito da quattro ambienti ben distinti, per un totale di 10 ettari:
- il bosco storico, residuo dell'antico querco-carpineto che in origine ricopriva l'entroterra veneziano;
- i nuovi impianti boschivi realizzati tra il 1990 e il 1998–99;
- i prati stabili, eredità dell'antica sistemazione agraria dell'area;
- gli ambiti umidi delle bassure presenti nei prati e nei fossati.
Adiacente, esiste un'area di circa 3 ettari di proprietà della Provincia di Venezia, riforestata negli anni 1998–99.
L'area è attraversata da percorsi pedonali con aree di sosta, dove è possibile osservare le siepi e le zone umide. Le porzioni di prato mesofilo (habitat protetto), non calpestabili, sono visibili dai percorsi perimetrali. Le attrezzature per la fruizione sono state progettate dallo studio Arbau e dallo studio Insitu e realizzate dall'Ufficio Tecnico del Bosco nel 2009.
Oggi il Bosco di Carpenedo è l'unica componente dell'ambizioso programma del Bosco di Mestre a essere riconosciuta come Zona di Protezione Speciale (agosto 2003) e Sito di Interesse Comunitario (dicembre 2004).
Il Forte
Non lontano dal Bosco di Carpenedo si può ammirare anche il Forte Carpenedo, che rientra in quello che è stato definito "Campo trincerato di Mestre". L'area rientra in parte nel SIC IT3250010 Bosco di Carpenedo. Il contesto ambientale in cui è inserito Forte Carpenedo e il suo Centro hanno caratteristiche uniche e pregiate.
Galleria Immagini
Bibliografia
- I boschi di Mestre, Opuscolo informativo, Istituzione Boschi e parchi.
- Parte di quanto riportato deriva dall'omonima pagina di Wikipedia.
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