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Uncategorized 19 Luglio 2026

Da Mestre al mondo: Tony Tasinato, Francesco Sanavio

Tony Tasinato e Francesco Sanavio | Discovery Mestre Tony Tasinato e Francesco Sanavio Due mestrini che hanno cambiato la musica italiana Una targa in ottone al centro di Mestre C’è un portone nel centro di Mestre che porta, sulla sua facciata, una targa in ottone con sei piccole targhe sovrapposte. Sei nomi che raccontano, in sintesi, mezzo secolo di storia della musica italiana e internazionale. Dietro quei nomi ci sono due imprenditori mestrini, Tony Tasinato e Francesco Sanavio, che dalla terraferma veneziana hanno conquistato i mercati discografici di mezza Europa e si sono seduti allo stesso tavolo con i Pink Floyd, Ray Charles, i Police e James Brown. La loro storia non è mai entrata nei libri di scuola, ma ha lasciato tracce concrete nella colonna sonora del cinema americano, nelle classifiche di tutto il mondo e nei titoli di coda di film campioni d’incassi. Le sei società sulla targa Tasinato Editore Suono Records Suono Edizioni Musicali Franton Records Franton Music High Tide Le origini: la Mestrina Edizioni Musicali (1951) Tutto inizia prima ancora che Tony Tasinato (Venezia, 18 giugno 1940) mettesse piede nel mondo degli affari. È la madre a fondare nel 1951 la Mestrina Edizioni Musicali, una piccola casa editrice musicale che il giovane Antonio comincia a frequentare da ragazzino, imparando il mestiere sul campo: i meccanismi dei diritti editoriali, la distribuzione, il rapporto con gli artisti. Quella prima esperienza familiare diventa la scuola che nessuna università avrebbe potuto offrire. Nel 1965 la Mestrina cambia nome e diventa Tasinato Editore s.r.l. Con questo marchio Tony produce la colonna sonora del film Il mostro di Venezia di Dino Tavella, con il cantante Italo Janne. Ma è soprattutto in questo periodo che consolida la sua fama di talent scout: è lui a organizzare al Teatro Corso di Mestre il primo concerto di una giovanissima Nicoletta Strambelli, allora sconosciuta, che di lì a poco avrebbe cambiato nome diventando Patty Pravo, una delle voci più iconiche della musica italiana. La Suono Edizioni Musicali e la nascita delle Orme (1967) Nel 1967 Tasinato fonda la Suono Edizioni Musicali, con la quale lancia il primo storico singolo delle Orme: Fiori e colori / Lacrime di sale. Il gruppo veneziano, rifiutato dalla EMI in un casting, trova in Tasinato il suo primo sostenitore. Il singolo viene inciso anche in lingua inglese come Flowers and Colours. Nel 1969 segue l’album Ad Gloriam, primo disco su lunga durata delle Orme, che sarebbero diventate uno dei pilastri del rock progressivo italiano. La storia ha un epilogo clamoroso: la title track Ad Gloriam entra nel 2001 nella colonna sonora del film Ocean’s Eleven, il blockbuster hollywoodiano diretto da Steven Soderbergh con George Clooney e Brad Pitt. Il nome di Tasinato compare nei titoli di coda. Dal 1971 la Suono amplia ulteriormente il suo catalogo importando artisti inglesi come Rod Stewart, Mike Oldfield, Bob Marley e Peter Tosh, prima ancora che il loro successo diventasse planetario. Francesco Sanavio entra in scena: i Pink Floyd a Brescia (1971) Mentre Tasinato costruisce il suo catalogo editoriale, l’altro protagonista di questa storia muove i suoi primi passi. Francesco Sanavio, mestrino, inizia come promoter di concerti nei primissimi anni Settanta con un’ambizione chiara: portare in Italia le grandi band internazionali. Il suo battesimo del fuoco è memorabile. Il 19 giugno 1971, assieme al collega Franco Mamone, Sanavio organizza il secondo storico concerto italiano dei Pink Floyd, a Brescia, dove la band esegue Atom Heart Mother. Waters, Gilmour, Wright e Mason avevano accettato per mille sterline a serata. Il concerto, documentato da un album e da un libro di Mirko Boroni pubblicato nel 2021, rimane uno degli eventi fondativi del rock dal vivo in Italia. Sempre nel 1971 Sanavio porta per la prima volta nel nostro Paese anche Deep Purple, Jethro Tull e gli Yes. La Cramps Records e il rock italiano indipendente (1971) Nel 1971 Tasinato e Sanavio, insieme a Gianni Sassi, Sergio Albergoni e Franco Mamone, danno vita alla Cramps Records, etichetta indipendente che diventa il cuore pulsante del rock alternativo e progressivo italiano. È la Cramps a lanciare gli Area, Eugenio Finardi e Alberto Camerini. Tasinato prende inoltre sotto la propria ala il Banco del Mutuo Soccorso, gruppo romano che nel 1972 scala le classifiche con il suo album d’esordio. Gli anni difficili: il festival annullato (1974) Il decennio è segnato anche dai rischi del mestiere. Nel 1974 Sanavio e David Zard organizzano il Santa Monica Rock Festival all’autodromo di Misano Adriatico: quattro giorni con Lou Reed, Humble Pie, Deep Purple, Billy Preston e Mahavishnu Orchestra. Ma un folto gruppo di militanti extraparlamentari impone l’annullamento per ordine del prefetto. Sono gli anni delle chiavi inglesi e delle P38, in cui qualcuno rivendicava che «la musica non si paga». Nonostante le turbolenze, Sanavio continua: porta in Italia i grandi della disco music (Gloria Gaynor, Donna Summer, Grace Jones, Village People) e jazzisti come Michel Petrucciani. Alla fine degli anni Settanta avvia la collaborazione stabile con Tasinato, portando in Italia i tour di Ray Charles e James Brown. La Franton Music: la rivoluzione nei diritti editoriali (1975) Il momento fondativo della partnership tra i due arriva nel 1975, con la nascita della Franton Music Srl. Il nome è un acronimo: Francesco e Tony. Dietro c’è una rivoluzione silenziosa: fino ad allora le case discografiche italiane detenevano automaticamente i diritti editoriali degli artisti che distribuivano. Tasinato e Sanavio spezzano questo meccanismo, creando la prima società italiana di edizioni musicali indipendente dalle major. La mossa si rivela geniale. I due acquistano i diritti editoriali per l’Italia di artisti internazionali prima che raggiungano la fama planetaria. Tasinato raccontava di aver acquisito i diritti dei Police quando nessuna radio italiana voleva trasmetterli: poco dopo il gruppo di Sting sarebbe diventato uno dei più celebri al mondo. «Quando acquistai i diritti dei Police, nessuno in Italia li voleva trasmettere per radio. Poi scoppiò il successo in Inghilterra…»Tony Tasinato, da un’intervista riportata da La Nuova Venezia Nel 1982–83 la Franton detiene contemporaneamente cinque singoli tra i primi cinque posti della hit parade italiana. Il catalogo arriva a comprendere, tra gli altri: The Police Ray Charles James Brown B.B. King Joe Zawinul Philip Glass Stéphane Grappelli Mike Oldfield Pat Metheny Gloria Gaynor Donna Summer Grace Jones Michel Petrucciani Le Orme Pitura Freska I Pitura Freska e Sanremo 1990 Il catalogo di Tasinato non si limita alla musica internazionale. Per circa vent’anni è socio della Ossigeno di Luciano Trevisan (detto «Fricchetti»), e con lui vive il momento esaltante dei Pitura Freska al Festival di Sanremo 1997 con Papa Nero. Il gruppo veneziano di reggae in dialetto veneto, fondato nel 1989, era esploso nel 1991 con l’album Na bruta banda, che vendette oltre 200.000 copie. Nel 1990 Sanavio contribuisce alla storica edizione del Festival in cui le grandi stelle internazionali interpretano i brani in gara nella propria lingua. È lui a portare sul palco dell’Ariston Ray Charles, che duetta con Toto Cutugno su Gli amori, classificandosi al secondo posto. Le società, in sintesi Dal 1951 Mestrina Edizioni Musicali Fondata dalla madre di Tony. Prima attività editoriale della famiglia Tasinato. Dal 1965 Tasinato Editore s.r.l. Ridenominazione della Mestrina. Film, edizioni musicali, lancio di Patty Pravo. Dal 1967 Suono Edizioni Musicali Primo singolo delle Orme. Dal 1971 importa Rod Stewart, Mike Oldfield, Bob Marley. Dal 1967 Suono Records Etichetta discografica indipendente. Rock progressivo, new wave, Litfiba agli esordi. Dal 1975 Franton Music Srl Prima casa editoriale italiana indipendente dalle major. Police, Ray Charles, James Brown. Dal 1983 Franton Records Etichetta discografica del gruppo. Cinque singoli in top 5 contemporaneamente nel 1982–83. La fine di un’era Tony Tasinato muore il 20 marzo 2013, a 66 anni, all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, dopo cinque anni di malattia. I funerali al Duomo di San Lorenzo raccolgono circa trecento persone: vi partecipano Aldo Tagliapietra e Claudio Galieti delle Orme, il socio Sanavio, Luciano Trevisan dei Pitura Freska. A settembre 2013 Mestre gli rende omaggio con un doppio Memorial: una mostra alla Cassa di Risparmio di piazzetta Matter e un concerto in via Palazzo con le Orme, i Pitura Freska e i Krisma. Almeno cinquecento persone si radunano sotto le finestre di quella stessa via dove Tasinato aveva vissuto per quarant’anni. Francesco Sanavio muore nella notte tra il 9 e il 10 luglio 2023, a 81 anni, due mesi dopo la scomparsa dell’amata moglie Mara Merlo. La rivista internazionale IQ Magazine lo commemora come uno dei grandi promoter europei. È la figlia Jennifer Sanavio a portare avanti l’eredità di famiglia con la Sanavio International Artists, lavorando con artisti come Anastacia, Brian May e Nile Rodgers per eventi privati, produzioni RAI e festival internazionali. L’eredità Tony Tasinato e Francesco Sanavio hanno dimostrato che dalla terraferma veneziana si poteva dialogare alla pari con i giganti della musica mondiale. Costruendo la prima rete italiana di diritti editoriali musicali indipendente, hanno anticipato di decenni logiche oggi comuni nell’industria dello streaming: la separazione tra chi distribuisce e chi detiene i diritti, la valorizzazione del catalogo come asset autonomo, il rapporto diretto con gli artisti prima che diventassero famosi. Quella targa in ottone su un portone mestrina non è solo un cimelio. È una mappa silenziosa di mezzo secolo in cui Mestre ha avuto un ruolo nella storia della musica contemporanea che nessun libro ha ancora raccontato per intero. Fonti e riferimenti La Nuova Venezia, Addio a Tony Tasinato, re della musica, 21 marzo 2013 La Nuova Venezia, In cielo con la sua musica. L’addio a Tony Tasinato, 23 marzo 2013 La Nuova Venezia, Memorial Tasinato concerto e mostra per il «ragazzo triste», 21 settembre 2013 Il Mattino di Padova, Il socio Sanavio: «Un pessimo carattere con tanta ironia», 21 marzo 2013 Fabio Bozzato, Tony Tasinato, tributo dalla città che non lo amava, fabiobozzato.com, settembre 2013 La Nuova Venezia, Si è spento Sanavio, il manager che dava del tu ai grandi della musica mondiale, 11 luglio 2023 Il Sole 24 Ore / Francesco Prisco, Morto Francesco Sanavio, il promoter che portò Pink Floyd e Ray Charles in Italia, 10 luglio 2023 IQ Magazine, Pioneering Italian promoter Francesco Sanavio dies, 19 luglio 2023 Giornale di Brescia, Quella volta che i Pink Floyd vennero in concerto a Brescia, 24 aprile 2021 Rockol, Pink Floyd a Brescia, 19 giugno 1971. Un libro su un concerto storico, 2 maggio 2021 Wikipedia, voce Suono Records Rockol MusicBiz, Addio a Francesco Sanavio, 10 luglio 2023 Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Uncategorized 14 Gennaio 2026

Hermann Krull Jr e l’attività partigiana a Mestre

Hermann Krull Jr | Discovery Mestre Hermann Krull Jr Seppe aiutare i partigiani malgrado la scelta della famiglia Storia Hermann Krull Jr fu figlio di quell’Hermann Krull che a Mestre fondò lo Scopificio Krull, mentre a Treviso rilevò la Premiata Fabbrica di Spazzole Trevisana. “…Tutto quanto si concludeva all’Ortskommandantur veniva immediatamente comunicato ai reparti partigiani per mezzo del Signor Krull” Così recita un documento in possesso di Elisa Gera, presidentessa del Gruppo Acca Kappa e discendente di Hermann Krull Senior e Junior. L’attività di Hermann Krull Jr a Mestre a favore dei partigiani è documentata in molti atti e in molte affermazioni di uomini che parteciparono alla lotta clandestina contro l’occupante nazi-fascista, un’attività che avrebbe potuto mettere a repentaglio la sua stessa vita e quella della sua famiglia, ma che lui decise lo stesso di intraprendere seppur la sua famiglia fosse di origine tedesca e lui fosse entrato a far parte dell’Ortskommandatur di Mestre, evidentemente con uno scopo patriottico verso l’Italia. Testimonianze e atti a favore di Mestre L’8 maggio 1945 il Comandante della Piazza di Mestre rilasciava una dichiarazione in cui ringraziava Hermann Krull Jr per aver aiutato i partigiani mestrini a sfuggire dalle punizioni tedesche: “…nei suoi vari incarichi ricoperti presso l’ex Ortskommandatur di Mestre intervenne in diversi casi per prosciogliere militari italiani accusati di partigianeria, fece il massimo per evitare che militari partigiani nostri fossero fucilati e si adoperò encomiabile quando il Comando ‘Italia Libera’, vivente ancora la pseudo repubblica fascista, dichiarò al Capitano Von Slupetzky di voler trattare in nome dell’Italia patriota”. Furono vari i contributi dati da Krull Jr ai partigiani locali, una costante attività a favore della resistenza italiana che fu testimoniata da molti uomini da lui aiutati in quel periodo. Racconteremo alcuni episodi: un partigiano, Eros Tedesco, raccontò di aver trovato rifugio presso le sue proprietà per ben sette mesi evitando di dover combattere per il governo repubblichino, mentre il partigiano Ferruccio dalla Libera, ferito ed arrestato a seguito di uno scontro con il nemico, fu grazie a lui fatto fuggire. Alcuni membri della Polizia partigiana di Quero dichiararono che per ben tre volte il Krull impedì il loro arresto da parte dei tedeschi e nel 1944 il partigiano Giuseppe Battaglia, arrestato dalla X Mas, fu liberato grazie ad una sua finta telefonata, raccontata dal Battaglia stesso, in cui Krull Jr fingeva di ricevere l’ordine di spostare da Mestre l’arrestato. Durante lo spostamento il Battaglia riuscì a fuggire. Grazie all’intervento di Hermann si evitò per ben due volte che i tedeschi facessero brillare le mine dislocate sul territorio dell’entroterra veneziano. La prima volta riuscì ad evitare una strage e la distruzione del patrimonio pubblico e degli impianti di Marghera, mentre la seconda evitò che fecero detonare le mine poste fra la Farmacia Graziati di Piazza Ferretto e il Ramo della Beccaria, nella nota che riporta l’evento questo ramo del Marzenego viene chiamato Usellin. Galleria Immagini La famiglia di Herman Krull senior e il piccolo Hermann Krull Jr in una foto dell’epoca Bibliografia “Con quelle setole restavano tutti a bocca aperta” da un articolo su Sette, rivista. I grandi marchi Italiani di Enrico Mannucci Storia della Società Acca Kappa Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ami la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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