Guglielmo Pepe 13 Maggio 2026

Forte Pepe

Forte Pepe | Discovery Mestre Forte Pepe La punta nord-est del Campo Trincerato di Mestre Costruzione e contesto storico Forte Pepe sorge lungo la Strada Statale 14 della Venezia Giulia, a metà strada tra l’aeroporto Marco Polo e il Museo Archeologico Nazionale di Altino, nella località di Cà Noghera, municipalità di Favaro Veneto del comune di Venezia. Costruito tra il 1909 e il 1912 su schema Rocchi in calcestruzzo armato, rappresenta la punta nord-est più avanzata del Campo Trincerato di Mestre, il baluardo estremo del sistema difensivo verso Trieste e il Friuli. La posizione fu scelta con cura: il forte sorge su un basso terreno paludoso ai margini della Valle Pagliaga, nel punto in cui il fiume Zero confluisce nel fiume Dese, il quale descrive un’ansa a sud di Altino prima di raggiungere il canale dell’Osellino. Questa conformazione idrologica rendeva il sito naturalmente difendibile, con l’acqua a fare da ostacolo su più lati. La sua funzione strategica era il controllo della strada per Trieste, principale via di avanzata nemica da est. Come tutti i forti di seconda generazione, Forte Pepe si rivelò già obsoleto alla vigilia della prima guerra mondiale: le nuove artiglierie pesanti erano in grado di demolire le strutture in calcestruzzo prima che potessero aprire il fuoco. I cannoni furono smontati e inviati al fronte nel 1915; dopo la rotta di Caporetto il forte fu riarmato, prima della battaglia del Solstizio del giugno 1918; come tutti i forti del Campo Trincerato, tuttavia, non fu mai teatro di combattimenti, poiché il fronte rimase sul Piave e le fortezze mestrine ebbero soltanto funzione di retrovia. Il nome: Guglielmo Pepe Il forte è intitolato al generale Guglielmo Pepe (Squillace, 1783 – Torino, 1855), patriota calabrese e figura centrale del Risorgimento italiano. Nel 1848, rientrato dall’esilio, fu posto da Ferdinando II al comando del corpo inviato in Alta Italia contro gli austriaci; disobbedì all’ordine di rientro e raggiunse Venezia con duemila volontari al seguito. Daniele Manin gli affidò il comando delle truppe di terra della Repubblica di San Marco. Pepe fu impegnato nella difesa di Forte Marghera e nella Sortita di Mestre del 27 ottobre 1848. Dopo la caduta di Venezia emigrò a Parigi; rientrato in Italia, passò gli ultimi anni a Torino, dove morì l’8 agosto 1855. Il suo nome fu dato anche a un esploratore leggero della Regia Marina, gemello del Alessandro Poerio e del Cesare Rossarol, gli stessi patrioti che danno il nome ad altri due forti del Campo Trincerato. Stato attuale Dismesso dai militari negli anni Ottanta del Novecento, Forte Pepe ha attraversato un lungo periodo di abbandono ed è stato usato come discarica abusiva; i carotaggi hanno rilevato un terreno inquinato. Nel novembre 2012 il Comune di Venezia, attraverso l’assessorato al Patrimonio, ha fatto ripulire l’area dalla vegetazione, che da anni la rendeva quasi inaccessibile, e ha avviato un accordo con il confinante conte Marcello per la sorveglianza e la manutenzione del sito. La struttura non è accessibile al pubblico. Il forte rimane una delle testimonianze più suggestive e meno conosciute del sistema difensivo mestrino, immerso nella campagna tra l’aeroporto e la zona archeologica di Altino. Galleria fotografica Forte Pepe, veduta esterna Bibliografia e fonti Zanlorenzi, Claudio (a cura di), I forti di Mestre. Storia di un campo trincerato, Cierre, Verona 1997. Wikipedia, voce Forte Pepe. Wikipedia, voce Guglielmo Pepe. Forte Pepe liberato dal Comune, La Nuova Venezia, 3 novembre 2012. Comune di Venezia, «Il campo trincerato di Mestre», live.comune.venezia.it, 2019. Discovery Mestre, Guglielmo Pepe. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Guglielmo Pepe 28 Giugno 2022

Guglielmo Pepe

Guglielmo Pepe | Discovery Mestre Guglielmo Pepe Il generale napoletano che guidò la difesa di Venezia Guglielmo Pepe (Squillace, 13 febbraio 1783 – Torino, 8 agosto 1855) fu un patriota e generale dell’esercito del Regno delle Due Sicilie, fratello del generale Florestano Pepe. L’esilio e il ritorno Dopo la sconfitta della rivoluzione costituzionale napoletana, nel marzo 1821, Pepe fuggì all’estero: Barcellona, Madrid, il Portogallo, poi Londra e, dal 1832, Parigi, dove frequentò gli ambienti liberali di tutta Europa. Rimase in esilio quasi trent’anni. Nel marzo 1848, dopo la concessione della costituzione a Napoli, rientrò grazie all’amnistia per i reati politici, e l’8 aprile Ferdinando II lo nominò comandante in capo del corpo di spedizione inviato in Alta Italia a fianco del Piemonte contro l’Austria. Da Napoli a Venezia Dopo la repressione dei moti del 15 maggio 1848 a Napoli, il nuovo governo ordinò alle truppe di rientrare. La maggior parte dei soldati obbedì, ma Pepe no: passò il Po con alcuni reparti e con battaglioni di volontari di vari Stati italiani, circa duemila uomini, e il 13 giugno 1848 raggiunse Venezia. Tra gli ufficiali napoletani che come lui scelsero Venezia c’erano quelli che avrebbero dato il nome ai forti del Campo Trincerato: Cosenz, Mezzacapo, Rossarol, Poerio. Daniele Manin gli affidò il comando delle truppe di terra della Repubblica di San Marco. Fu Pepe a ordinare la Sortita di Mestre del 27 ottobre 1848, senza parteciparvi di persona: le colonne uscite da Forte Marghera e dalle lagune riconquistarono Mestre, ma non la tennero, e nei combattimenti fu ferito a morte Alessandro Poerio. Durante l’assedio del 1849, dopo la sconfitta piemontese di Novara, crebbero i contrasti tra Pepe e il governo veneziano sulla strategia di difesa. Gli ultimi anni Dopo la resa di Venezia, nell’agosto 1849, andò a Corfù, poi a Genova, e nel novembre 1849 tornò a Parigi. Nel 1850 sposò Mary Ann Coventry, vedova dell’orientalista John Borthwick Gilchrist. Lasciò la Francia nel dicembre 1851, con il colpo di Stato di Luigi Napoleone, e visse tra Nizza e Genova prima di stabilirsi a Torino, dove morì nel 1855. Scrisse tra l’altro le Memorie del generale Guglielmo Pepe intorno alla sua vita e ai recenti casi d’Italia. A Mestre gli sono dedicati la via che porta a Piazza XXVII Ottobre e Forte Pepe, a Ca’ Noghera. Galleria Fotografica Ritratto di Guglielmo Pepe La lapide di Mestre che ricorda i volontari di Pepe nella Sortita del 27 ottobre 1848: «Su questo ponte più ostinata lotta sostennero» Il decreto di nomina a firma Daniele Manin La Battaglia della Campana (1848) Al generale Pepe è dedicata la via che costeggia Via Forte Marghera e porta in Piazza XXVII Ottobre Bibliografia Voce Guglielmo Pepe nel Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. Discovery Mestre, La Sortita di Mestre del 27 ottobre 1848. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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