Terraglio 14 Gennaio 2026

Villa Franchin, Bottoni, Scopinich (area Terraglio)

Villa Franchin | Discovery Mestre Villa Franchin La dimora storica e l’Oratorio del Carmelo Storia La presenza di una villa in quest’area è attestata da un disegno del 1631 di Bertolo Bertoli e viene citata dal Fapanni. La costruzione di tale proprietà è stata attribuita ad Alvise Bottoni che la lasciò in eredità alla moglie Elena. Nel 1663 a gestire la Villa e i suoi tredici campi vi era il Gastaldo Santo Prete. Successivamente passò di proprietà alla famiglia Priuli ai quali si deve, nel 1702, l’erezione dell’oratorio prospiciente al Terraglio dedicata alla Beata Vergine del Carmelo e qui fu seppellito Antonio Priuli nel 1739. Un documento catastale del 1740 testimonia che ad Alvise di Alessandro Priuli e ai suoi fratelli apparteneva un «casin con brollo per uso», oltre a una «casa colonica e campi 11 circa» lavorati da Girolamo Pavan. Verso il 1785 la proprietà passò ai Campolongo, ma già nel 1809 ne risulta titolare Bianca di Salvadore Malta Muttorti. Nel giro di pochi anni si avvicendarono i Tobia, i Piccoli e quindi gli Scopinich, famiglia originaria di Lussinpiccolo alla quale rimase sino all’inizio del Novecento; a questi ultimi si deve l’ampliamento delle adiacenze di ponente e dell’oratorio. Divenuta dei Gasparetto, dei Del Giudice e dei Winteler, banchieri svizzeri, nel 1938 venne comprata dai Franchin cui appartiene tuttora. La Villa La villa, vincolata dal 1962, si articola nel palazzo padronale, posta al centro della proprietà, nell’oratorio privato, affacciato al Terraglio sul lato orientale, in un gruppo di annessi contigui, a sudovest del palazzo, e in un piccolo fabbricato adibito a serra, a settentrione della villa. Il tutto è inserito nel grande parco. Casa Padronale La casa padronale non è troppo diversa dalla rappresentazione del 1631, tuttavia si notano alcune differenze da rimandare probabilmente a un rifacimento settecentesco. La villa presenta una pianta rettangolare, sviluppato su due livelli. Gli interni seguono il consueto schema veneziano con salone passante centrale e ambienti minori ai lati. Il fronte principale è quello orientale, rivolto alla strada. Sull’asse centrale si dispongono al piano terra il portale architravato, con quattro gradini, e al piano nobile una porta-finestra ad arco cieco che dà su un balconcino con balaustri in pietra. Il complesso, a due piani, presenta un’alternanza di vuoti e pieni sui fronti nord e sud, così da formare delle corti interne parzialmente porticate. Uno degli edifici spicca per il grande portale bugnato; sulla chiave di volta di quest’ultimo è incisa la data 1888. L’oratorio L’oratorio si trova ai limiti orientali della proprietà, in prossimità della strada, e maschera così le adiacenze della villa impedendone una visione complessiva. Intitolato alla Madonna del Carmine, due lapidi murate rispettivamente sulla facciata e sul lato settentrionale ne attestano la data di fondazione, 1702, e di ampliamento, 1880. Il campanile è dei primi del Novecento. Da una visita pastorale del 1753 sappiamo che vi erano collocate le reliquie della Vera Croce, di San Candido e di sant’Epitteto, mentre in un’altra del 1769 si citano solo quelle della Croce e di san Pietro d’Alcantara. Sin dai primi tempi fu aperta al pubblico culto, favorendo gli abitanti della zona i quali, dipendendo dalla parrocchia di Carpenedo, erano costretti a recarsi sino alla chiesa dei Santi Gervasio e Protasio per assistere alle funzioni religiose. Sin dal 1745, inoltre, era usanza svolgere una messa il 16 luglio, festa della titolare Madonna del Carmine, in cui i fedeli ottenevano l’indulgenza plenaria. Nel 1835, don Domenico Scopinich, figlio dell’allora proprietario, istituì una nuova mansioneria che garantiva almeno una messa per le festività, finanziata dalle rendite di sessanta campi siti a Musestre. L’oratorio aveva dimensioni esigue per cui a seguito di una visita del parroco di Carpenedo del 1868 fu ampliato nel 1880 grazie all’aggiunta di due navate laterali. La chiesa di villa Scopinich tornò a rivestire le funzioni di semplice oratorio privato quando negli anni cinquanta del XX fu realizzata la nuova parrocchia di Marocco. Galleria Immagini Villa Franchin vista dal Terraglio, si noti il campanile dell’oratorio Edificio principale di Villa Franchin Villetta Priuli, Nalesso che fa parte della proprietà Franchin Palazzo Bottoni, Franchin, nel 1631 (I Colmelli di San Zulian e San Nicolò) Bibliografia Il Terraglio ossia la Strada da Mestre a Treviso. La Strada da Mestre a Mirano (Centro Studi Storici di Mestre a cura di I. Stocchero, foto di Paolo Borgonovi, ricerche di Roberto Stevanato) Tiziano Zanato, Mario Facchinetto, I Colmelli di San Zulian e San Nicolò. Fonte Wikipedia Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Terraglio 14 Gennaio 2026

Villa Ceresa (Gazzera – Giustizia)

Villa Ceresa | Discovery Mestre Villa Ceresa Una villa in cerca di un futuro Storia Eretta nel XIX secolo, Villa Ceresa — nota anche come Villa Fasoli Ceresa — si trova tra Via Miranese (ingresso principale) e la ferrovia Milano–Venezia, al civico 10 di Via Pasquale Stanislao Mancini, nella zona della Giustizia a Mestre. Di proprietà del Comune di Venezia dal dopoguerra, la villa ha ospitato diverse funzioni nel corso del tempo. Nel dopoguerra ha accolto la neonata comunità parrocchiale di Santa Barbara, priva di una chiesa dedicata. Fino al 1983 ha ospitato gli uffici del Consiglio Municipale di Gazzera–Chirignago. Successivamente è diventata laboratorio per progetti artistici, ospitando spettacoli ed eventi ideati dal gruppo Lab 80, tra cui lo spettacolo I Benandanti (da Carlo Ginzburg, regia di Giancarlo Nanni, 1980). Dal 1989 è sede della scuola di musica La Semicroma e ha ospitato eventi come la prima Ex-Tempore di Pittura per Ragazzi negli anni Novanta. Nel 1997 la villa è stata ristrutturata e inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Nei primi anni 2000 ha ospitato l’assessorato alla Mobilità del Comune di Venezia. Nel 2016 è stata oggetto di una compravendita (repertorio n. 40517, notaio Paolo Chiaruttini). Dal 2018 è in vendita all’asta per 960.000 euro tramite Nimaan & Partners. La villa è vincolata ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (art. 10), in zona urbanistica “Verde Privato” (vpr), che consente restauri e cambi d’uso. Architettura Villa Ceresa si sviluppa su due piani fuori terra e un seminterrato (circa la metà del sedime), con una superficie catastale di 609 m² e un’area pertinenziale di circa 1.440 m² (parco esclusivo). L’ingresso principale è a sud, con un accesso secondario a nord. Al piano terra, rialzato e accessibile tramite una scalinata, si trova un salone centrale con sei stanze simmetriche, una delle quali adibita a servizi igienici. Il vano scala in marmo, dotato di servoscala, collega i piani. Le finiture includono pavimenti in terrazzo alla veneziana (parzialmente coperti da ceramica o legno), finestre e porte in legno, soffitti con controsoffitti a quadroni di gesso e un affresco in una stanza al primo piano. La villa è dotata di impianti elettrici, riscaldamento, condizionamento e cablaggio dati. L’immobile, attualmente libero, è in condizioni d’uso ma richiede un restauro conservativo per i vincoli di tutela. La facciata frontale presenta elementi decorativi neoclassici quali cornici e archi. Il parco circostante Il Parco di Villa Ceresa è un’area verde pubblica di circa 1.400 m², situata in una zona semicentrale residenziale di Mestre, a 500 metri dalla stazione Venezia Mestre e vicino alla tangenziale, con un parcheggio scambiatore adiacente. Classificato come leisure=park su OpenStreetMap, il parco dispone di aree erbose e sentieri, ma non di strutture ricreative complesse. È gestito dalla società comunale Ive, con piani di manutenzione annunciati dal Comune. Usi passati e attuali Nel corso del tempo Villa Ceresa ha avuto molteplici funzioni: Amministrativi: uffici comunali e assessorato alla Mobilità (fino ai primi anni 2000). Culturali e artistici: laboratorio del gruppo Lab 80 (anni Ottanta), con spettacoli teatrali; sede della scuola di musica La Semicroma dal 1989; eventi pubblici e mostre dal 1979. Educativi e sociali: prima Ex-Tempore di Pittura per Ragazzi (anni Novanta); eventi naturalistici come Villa Ceresa in Fiore dal 1996. Attualmente la villa ospita mostre temporanee e attività della scuola di musica La Semicroma. È in vendita con destinazioni d’uso possibili: residenziale, direzionale, servizi alle persone, ricettive o collettive (es. culturali o scolastiche). Gli interventi permessi includono restauro e cambio d’uso, con ampliamenti limitati (massimo 50% interrati). Eventi e mostre principali Tra gli anni Settanta e Novanta Villa Ceresa è stata un polo culturale di rilievo: 1979: Prima Mostra del Campeggio e del Tempo Libero. 1980: progetto Lab 80 e spettacolo I Benandanti (da Carlo Ginzburg, regia Giancarlo Nanni). Anni Novanta: Ex-Tempore di Pittura per Ragazzi; mostra sulla scultura di Alberto Viani (1998). 1996–oggi: Villa Ceresa in Fiore (evento naturalistico). 1997: Giandomenico Tiepolo: affreschi in Villa (curata da Giandomenico Romanelli, inaugurata con Scalfaro); Lorenzo Tiepolo e il suo tempo (ottobre 1997–gennaio 1998). 1999: Vedute mestrine con opere di Vittorio Felisati. Altre mostre hanno riguardato scienze naturali e gastronomia, consolidando il ruolo della villa come spazio culturale. Galleria Immagini Vista storica di Villa Ceresa Villa Ceresa La facciata della villa Bibliografia Comune di Venezia. Scheda tecnica Villa Ceresa, Immobiliare Veneziana. Istituto regionale delle Ville Venete. Ville Venete: decreti di vincolo e relazioni storico-artistiche, Marsilio. Romanelli, Giandomenico (1997). Giandomenico Tiepolo: affreschi in Villa, mostra curata a Villa Ceresa. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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Terraglio 14 Gennaio 2026

Villa Tivan, già Pezzan (Area Terraglio)

Villa Tivan | Discovery Mestre Villa Tivan Già Villa Pezzana, diede nome a un’area sul Terraglio Storia La villa compariva già in una mappa del 1787 di G. Venturelli, insieme a Villa Gradenigo e Ca’ Accenti. Fapanni racconta che il palazzo posto a levante fu demolito nel 1799 e, paragonandolo alle scuderie rimaste in piedi, pare «non corrispondesse alla loro magnificenza». Nel 1734 i Pezzana eressero all’interno delle loro proprietà un oratorio dedicato alla Santissima Trinità, rappresentata in un gruppo marmoreo posto sopra l’altare, attribuito a Giuseppe Torretti, che ricevette una nuova benedizione nel 1827. Elena Bassi osserva, però, che nelle mappe del 1781 e del 1787 la villa viene rappresentata con la stessa planimetria di oggi. Esiste una diatriba tra chi sposa la teoria del Fapanni, secondo cui la villa fu «atterrata», e chi afferma che la villa, divenuta di proprietà dei Marin nella seconda metà dell’Ottocento, fosse la stessa. In ogni caso, i Marin operarono un ulteriore restauro della proprietà e l’allestimento del parco. Dai Marin passò poi alla famiglia Tivan, di cui conserva il nome. Dal secondo dopoguerra la villa è parte del demanio ed è stata recentemente recuperata. Attualmente il parco è un giardino pubblico, mentre gli edifici ospitano uffici della Direzione Regionale Veneta dell’Agenzia del Demanio. L’edificio Il lotto su cui si articola il complesso si trova a pochissima distanza dalla tangenziale di Mestre, delimitato a est e a nord rispettivamente dal Terraglio e da Via Borgo Pezzana, che prese il nome dagli antichi proprietari della villa. Lungo quest’ultima si dispone la casa padronale con gli annessi laterali, mentre sull’altra si affaccia l’oratorio. Il tutto si inserisce in un vasto parco, il cui accesso principale — seguito da un viale alberato — è sempre sul Terraglio. La casa padronale è un volume compatto a tre piani. Il fronte principale è suddiviso in due registri: in quello inferiore, che comprende pianterreno e mezzanino superiore, le aperture sono inquadrate da lesene bugnate che dividono l’intera facciata in nove campate, di cui le due alle estremità fanno parte dei corpi laterali più bassi. Oltre una cornice si imposta il terzo piano con una fila regolare di sette finestre, culminante con un timpano con statue ai vertici. All’estremità ovest si sviluppa un’appendice con porticato a quattro campate. All’angolo sud-est, affacciata al Terraglio, sorge la cappellina della Santissima Trinità. Galleria Fotografica Villa Tivan Parco di Villa Tivan Villa Marini (ora Villa Tivan) nel 1899 Il Terraglio in una mappa di G. Venturelli del 1787 Villa e Parco Tivan–Pezzana Bibliografia Stocchero, Ilva (a cura di). Il Terraglio ossia la Strada da Mestre a Treviso. La Strada da Mestre a Mirano, Centro Studi Storici di Mestre (foto di Paolo Borgonovi, ricerche di Roberto Stevanato). Parte del materiale è tratta dalla voce Villa Tivan su Wikipedia. Fai conoscere Discovery Mestre Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio. ✔ Link copiato negli appunti! × Segui i nostri social: Sostieni Discovery Mestre © 2026 Alessandro Bon (ideatore di Discovery Mestre). Tutti i diritti riservati.

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