Forte Poerio
Forte Poerio
Costruzione e contesto storico
Forte Poerio sorge in località Ponte Damo, poco a nord di Gambarare di Mira, in prossimità del Naviglio Brenta, nel comune di Venezia. È la batteria corazzata più meridionale del Campo Trincerato di Mestre: la sua posizione chiude il fronte sud del sistema difensivo, controllando gli accessi alla laguna veneziana dalla pianura padovana attraverso la Riviera del Brenta. Fu completato entro il 1912 nell’ultimo lotto della seconda generazione di forti, insieme a Cosenz, Mezzacapo, Sirtori, Rossarol e Pepe, tutti progettati su schema Rocchi in calcestruzzo.
Forte Poerio era già considerato quasi obsoleto ancor prima di entrare pienamente in servizio: la rapidissima evoluzione dell’artiglieria pesante nei primi anni del Novecento aveva dimostrato la vulnerabilità dei forti corazzati di tipo Rocchi ai nuovi proiettili ad alto esplosivo, come evidenziato dall’esperienza dei forti alpini sul fronte austro-ungarico.
Il nome: Alessandro Poerio
Come gli altri forti della seconda generazione, Poerio prese il nome da un patriota della resistenza veneziana del 1848–49. Alessandro Poerio (Napoli, 1802 – Venezia, 3 novembre 1848) fu poeta e patriota napoletano, figura della spiritualità romantica e risorgimentale. Si arruolò come soldato semplice nel corpo di spedizione del generale Guglielmo Pepe accorso in difesa della Repubblica di San Marco, assieme a Cosenz, Mezzacapo e Sirtori, e morì per le ferite riportate nella Sortita di Forte Marghera del 27 ottobre 1848. Nel centro di Mestre, dal punto esatto in cui il patriota venne mortalmente ferito, è stata intitolata una via al suo nome.
Architettura e funzione militare
Come tutte le batterie corazzate della seconda generazione, Forte Poerio fu costruito in calcestruzzo secondo il progetto dell’ingegnere militare Enrico Rocchi. La struttura presentava postazioni per cannoni su cupola girevole e batterie laterali, circondata da un fossato perimetrale. La sua collocazione a Gambarare di Mira, al margine più meridionale del sistema difensivo, vicino alla linea della Brenta, era pensata per impedire eventuali aggiramenti del fronte da parte di forze nemiche provenienti da Padova lungo la pianura alluvionale.
Come per tutti i forti del Campo Trincerato, i cannoni furono smontati e inviati al fronte nel 1915. Dopo la rotta di Caporetto, su ordine del Capo di Stato Maggiore Diaz, il forte fu riarmato e utilizzato parzialmente durante la Battaglia del Solstizio del 1918 per fermare l’avanzata austriaca oltre il Piave. Nel dopoguerra la struttura continuò a svolgere funzioni di deposito fino alla definitiva dismissione militare.
Stato attuale
Il forte si trova a poca distanza dalla Riviera del Brenta. Rimasto per molto tempo di proprietà del Demanio Militare, di recente la gestione è passata al Comune di Mira, ma non viene aperto quasi mai. All’esterno si trova un parco attrezzato per bambini e famiglie.
Galleria fotografica
Bibliografia e fonti
- Zanlorenzi, Claudio (a cura di), I forti di Mestre. Storia di un campo trincerato, Cierre, Verona 1997.
- Comune di Venezia, «Il campo trincerato di Mestre», live.comune.venezia.it, 2019.
- Wikipedia, voce Alessandro Poerio.
- Treccani, voce Poerio, Alessandro.
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