Il Campo trincerato di Mestre

Forte Cosenz

Forte Cosenz | Discovery Mestre

Forte Cosenz

La batteria corazzata sul fiume Dese, nel Bosco di Mestre

Costruzione e contesto storico

Forte Cosenz sorge su un’ansa del fiume Dese, nel territorio della frazione di Favaro Veneto, a poca distanza dall’abitato di Dese, nel comune di Venezia. Costruito tra il 1911 e il 1912, è una delle batterie corazzate della seconda generazione del Campo Trincerato di Mestre, progettate dall’ingegnere militare Enrico Rocchi per integrare e potenziare il sistema difensivo della piazzaforte veneziana. All’inizio del Novecento i tre forti della prima cintura difensiva, Carpenedo, Gazzera e Tron, costruiti a partire dal 1882, erano già considerati obsoleti rispetto all’evoluzione dell’artiglieria. Il Piano di difesa nazionale del 1908 impose la realizzazione di una seconda linea più avanzata di un chilometro rispetto alla prima. Nacquero così i forti Pepe, Rossarol, Cosenz, Mezzacapo, Poerio e Sirtori, tutti realizzati in calcestruzzo secondo il modello Rocchi, radicalmente diverso dalle strutture ottocentesche in muratura e terra.

Il nome: Enrico Cosenz

Forte Cosenz fu intitolato alla memoria di Enrico Cosenz (Gaeta, 1820 – Roma, 1898), generale e patriota risorgimentale, protagonista della difesa di Venezia durante la prima guerra d’indipendenza del 1848–49. Cosenz aveva combattuto come comandante delle artiglierie a Forte Marghera, resistendo per tre settimane all’assalto austriaco prima di ritirarsi verso Venezia. Fu poi generale dell’Esercito Regio, capo di stato maggiore e parlamentare del Regno d’Italia. Fu proprio lui a pretendere un piano topografico dettagliato per la realizzazione del moderno sistema di fortificazioni veneziano, anticipando di fatto il progetto che avrebbe poi preso il nome di Campo Trincerato di Mestre. La funzione strategica di Forte Cosenz era il controllo della linea ferroviaria Venezia–Trieste, che scorreva nelle immediate vicinanze, e della ferrovia per Portogruaro.

Architettura e armamento

Sul fronte principale si aprono due ingressi e nove finestre; sulle ali laterali altre quattro finestre, con due aperture aggiuntive sui fianchi. Nell’ala sinistra era ricavato il locale per la cupola osservatorio. Tutti i soffitti sono a volta con intonaco; è ancora presente il terrapieno previsto nel progetto originale, elemento che distingue Forte Cosenz da Forte Mezzacapo, dove il terrapieno non fu mai realizzato o è andato perduto. L’intera struttura era appoggiata su un sistema di pali infissi nel terreno per il consolidamento del suolo. Come tutti i forti di seconda generazione del Campo Trincerato, Forte Cosenz venne disarmato nel 1915, pochi mesi dopo l’entrata in guerra dell’Italia. Le nuove artiglierie pesanti austro-ungariche avevano reso obsolete le batterie corazzate prima ancora che potessero essere messe alla prova.

Stato attuale

Il forte si trova oggi inserito nel sistema del Bosco di Mestre, l’estesa area verde sviluppatasi negli anni Ottanta del Novecento attorno all’abitato di Favaro Veneto. La sua posizione, incastrata tra la ferrovia Mestre–Trieste, il fiume Dese e il Bosco Ottolenghi, lo rende un punto di riferimento naturale per eventuali percorsi storico-naturalistici. La ciclovia AIDA collega la stazione di Mestre a Forte Cosenz in circa 8,8 km. Forte Cosenz è l’unico forte del Campo Trincerato a non essere passato di proprietà al Comune di Venezia: dopo l’acquisizione dal Demanio dello Stato da parte della Regione del Veneto nel 2018, la struttura è oggi in mano privata e non è accessibile al pubblico.

Galleria fotografica

Bibliografia e fonti

  • Comune di Venezia, «Il campo trincerato di Mestre», live.comune.venezia.it, 2019.
  • Regione del Veneto, «Forte Cosenz», portale La Grande Guerra (venetograndeguerra.it).
  • Italia Nostra, Sezione di Venezia, «Valorizzare davvero Forte Cosenz», 2017.

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