Forte Bazzera
Forte Bazzera
Una polveriera, non un forte
Forte Bazzera è impropriamente chiamato «forte»: si tratta in realtà dell’unica polveriera del Campo Trincerato di Mestre della seconda generazione giunta ai nostri giorni. Sorge nei pressi della località di Tessera, nella municipalità di Favaro Veneto del comune di Venezia, a poca distanza dall’aeroporto Marco Polo e da Forte Rossarol. Completata nel 1910, è incastonata tra i canali Bazzera e Osellino-Marzenego in un’isoletta rettangolare interamente circondata da un fossato artificiale, raggiungibile solo attraverso un ponte.
La sua costruzione rispondeva a una precisa esigenza tattica emersa già nell’Ottocento: l’esperienza dei vecchi forti — come Forte Gazzera, dove le polveriere erano collocate ai lati della struttura e soffrivano dell’umidità del fossato — aveva dimostrato che i depositi di munizioni dovevano essere separati dai forti armati. Il disastro di Vigna Pia del 19 giugno 1891 accelò questa scelta: da allora le nuove concezioni militari prevedevano l’allontanamento dei depositi di esplosivi dalle strutture combat.
Struttura e funzione militare
La polveriera è costituita da due imponenti blocchi in cemento armato, difesi da un terrapieno e completamente circondati dall’acqua. I muri esterni hanno uno spessore di almeno 1,60 metri; le coperture in cemento armato sono spesse 2,50 metri. Ciascun blocco è diviso internamente in due cameroni con soffitto a volta, dotati di porta d’accesso unica e fori per il ricambio d’aria. I due edifici sono separati da argini in terra di uguale altezza, a funzione protettiva: in caso di esplosione accidentale gli argini avrebbero limitato i danni alle strutture vicine. Sul fronte della terraferma un ulteriore argine fungeva da barriera difensiva. Sul lato sud e sul lato nord sorgevano rispettivamente una caserma e un posto di guardia. Gli unici accessi alle polveriere erano due porte poste sui corridoi laterali; nel corridoio sul fronte di gola tre finestre garantivano la circolazione dell’aria.
La polveriera era al servizio dell’intero Campo Trincerato, fornendo munizioni ai forti corazzati della seconda generazione — Cosenz, Rossarol, Pepe e gli altri — che per ragioni di sicurezza non conservavano grandi scorte di esplosivi al proprio interno. La sua posizione presso la gronda lagunare la collocava al centro del sistema logistico del fronte orientale del Campo Trincerato.
Dal degrado alla valorizzazione
Dopo la dismissione militare la struttura subì un lungo periodo di abbandono, durante il quale fu utilizzata come discarica abusiva. All’inizio degli anni Novanta del Novecento il Comitato Culturale Ricreativo di Tessera, nell’ambito del Coordinamento per il Recupero del Campo Trincerato di Mestre, avviò le prime operazioni di pulizia e recupero con il contributo dei campi di lavoro del Servizio Civile Internazionale. La caserma del posto di guardia all’ingresso fu risistemata e adibita a luogo d’incontro. L’area è oggi aperta al pubblico e ospita manifestazioni teatrali, musicali, fiere e mercatini. Il parco circostante costituisce un’oasi naturale tra i canali, a poca distanza dall’aeroporto Marco Polo. Per informazioni sugli eventi e le prenotazioni: fortebazzera.it.
Galleria fotografica
Bibliografia e fonti
- Zanlorenzi, Claudio (a cura di), I forti di Mestre. Storia di un campo trincerato, Cierre, Verona 1997.
- Scroccaro, Mauro, Dalle torri ai forti: itinerari tra le strutture difensive dell’Alto Adriatico, La Tipografica, Campoformido 2014.
- Wikipedia, voce Forte Bazzera.
- Sito ufficiale: fortebazzera.it.
- Comune di Venezia, «Il campo trincerato di Mestre», live.comune.venezia.it, 2019.
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