Il Cinema Excelsior l’opera Liberty dei Furlan
L'Excelsior, il cinema dei Furlan
Il Cinema Excelsior a Mestre si può definire quale ottimo esempio di stile Liberty di inizio Novecento. Voluto da Vittorio Furlan, pioniere della distribuzione e dell’esercizio cinematografico, che nel 1905 aveva avviato le prime proiezioni a Mestre, fu costruito nel 1911 e si può inquadrare all’interno del tentativo di rivalorizzare Piazza Maggiore e dare a Mestre una piazza degna di una città moderna.
La nuova piazza di Mestre fu un progetto pensato da Domenico Toniolo, Arcangelo Vivit, Barbaro e Furlan stesso, sull’area dell’ex Foro Boario, nato a sua volta dall’esproprio dell’ortaglia di Villa Erizzo, dove ora sorge Piazzale Donatori di Sangue. Così, mentre lungo il Ramo delle Muneghe venivano costruite le opere dei Toniolo, dal lato opposto, vicino al Duomo di San Lorenzo, Arcangelo Vivit costruiva due edifici: l’Hotel Vivit e il palazzo maestoso eretto al suo fianco. Furlan decise di realizzare il suo cinema sul lato opposto rispetto al Vivit e a Toniolo: di fianco al Ramo della Beccaria.
La realizzazione del Cinema
Il progetto fu affidato all’ingegner Gandin e la costruzione all’impresa Guassin. Fu realizzato fra il Ramo della Beccaria e l’ormai dismesso Teatro Garibaldi su una proprietà che fu di tale Bertocco suddivisa in un edificio, che ospiterà l’atrio del Cinema, e un giardino sul quale verrà costruita la sala per la proiezione.
Come già detto fu scelto lo stile Liberty per la sua realizzazione iniziale a cui fu poi aggiunto un ammodernamento della facciata grazie ad affreschi dell’artista mestrino Alessandro Pomi e a opere in ferro battuto del veneziano Umberto Bellotto. Sempre di Pomi il bellissimo “Il trionfo di Apollo” sulla volta della platea del Teatro Toniolo.
Dall’Excelsior all’IMG
Vittorio Furlan è stato il padre del Cinema a Mestre e colui che ne ha fatto la storia. Cominciò a proiettare i primi film in un palazzo di fronte all’attuale Excelsior, poi decise di realizzare il Cinema che per anni fu un punto di riferimento della città. Il cinema passò poi al figlio Giovanni Furlan, che negli anni Trenta fece costruire un palcoscenico e incaricò il pittore Raffa di decorare le pareti laterali della sala. Nel 1925 Giovanni rilevò anche il Teatro Toniolo, che cedette un paio d’anni dopo ad Alfredo Semprebon mantenendone però la gestione fino al 1951.
Del 1992 l’ultima ristrutturazione del cinema, che restituì splendore agli affreschi e agli intonaci, ne ampliò la capienza, cambiò la sua prospettiva sul lato del Marzenego e lo trasformò in una multisala con tre sale. Purtroppo il cinema chiuse nel dicembre 2013, lo stesso mese in cui i Furlan inauguravano la nuova multisala al Candiani. Nel 2018 il Consiglio comunale approvò il trasferimento della licenza alla multisala del Candiani e il cambio di destinazione d’uso dell’edificio, per il quale la proprietà versò al Comune 450.000 euro. Nel 2019, a cinque anni dalla chiusura, l’ex Excelsior con i suoi circa 2.000 metri quadrati era ancora in cerca di un acquirente.
Della famiglia Furlan erano anche il Cinema Palazzo e l’IMG Cinema Candiani, la multisala di sei sale costruita dopo il 2012 nel complesso di piazzale Candiani. Il complesso fu acquistato dal Comune di Venezia per 2 milioni di euro, con atti firmati il 22 marzo 2022, mentre la gestione della multisala è rimasta alla IMG in concessione.
Galleria Immagini
Bibliografia
- Barizza, Sergio. Storia di Mestre. La prima età della città contemporanea, Il Poligrafo.
- Il cinema Excelsior di Mestre, CineBazar.
- Ex cinema Excelsior chiuso da 5 anni simbolo della crisi, «La Nuova Venezia», 28 marzo 2019.
- Il "Candiani" ora è del Comune di Venezia, La Voce di Venezia, 2022.
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