Hermann Krull un imprenditore fra Treviso e Mestre
Hermann Krull, dalle setole del Fondaco all’Acca Kappa
Storia
Le origini e l'arrivo in Italia
Hermann Krüll fu un giovane mercante prussiano originario della piccola città di Bad Wilsnack. Giunse a Venezia da studente nella seconda metà dell'Ottocento e se ne innamorò; vi si stabilì al Fondaco dei Tedeschi, tradizionale punto di riferimento per i commercianti dell'Europa settentrionale.
All'interno del Fondaco avviò un'attività di import-export concentrata principalmente sui mercati cinese e asiatico: importava setole e pelli animali, mentre esportava soprattutto perle di Murano. Fin dagli esordi dimostrò un notevole talento imprenditoriale, che gli consentì di arricchirsi rapidamente e di consolidare una rete commerciale di respiro internazionale.
La nascita dell'Acca Kappa
L'origine di Acca Kappa è la Premiata Fabbrica Spazzole Trevigiana, nata a Treviso nel 1869 e di proprietà del signor Sironi: da questa data l'azienda fa partire la propria storia. Krüll, che forniva le setole, ne divenne socio nel 1898 e nel 1899 ne acquisì la piena proprietà, perché Sironi non riusciva a estinguere i debiti contratti con lui; nacque così la H. Krüll & Co. Il nome del marchio viene proprio dalle sue iniziali: H e K, «Acca Kappa». Nel 1905 uscì il primo catalogo, con 25 modelli di spazzole, e nel 1908 la produzione fu trasferita in un nuovo stabilimento fuori dalle mura di Treviso, con la ragione sociale di Acca Kappa Società Anonima.
L'espansione a Mestre
L'impresa trevigiana non fu l'unica iniziativa dell'imprenditore tedesco. Intorno al 1905 Krüll fondò a Mestre, lungo il Canal Salso (in zona via Forte Marghera, all'inizio di piazza XXVII Ottobre, dove oggi sorge il Tribunale per i Minorenni di Venezia), uno scopificio specializzato nella produzione di scope di saggina e di manici, destinate prevalentemente all'esportazione verso il mercato mitteleuropeo.
Lo stabilimento faceva parte del sistema di opifici sorti sulle rive del canale all'inizio del Novecento nell'area di Altobello, insieme ad altri insediamenti industriali come lo scopificio Longo, e sfruttava la posizione strategica del Canal Salso per il trasporto delle merci via acqua. Le scope venivano poi caricate su carri e treni merci, mentre lo stabilimento impiegava numerose maestranze locali. L'attività rimase documentata a Mestre fino a tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale, contribuendo in modo significativo all'economia industriale dell'area prima dell'affermazione del polo di Porto Marghera.
Le vicissitudini durante la Prima Guerra Mondiale
Nel 1917, durante la Prima Guerra Mondiale, la Premiata Fabbrica di Spazzole Trevisana venne confiscata dalle autorità italiane, poiché Krüll aveva mantenuto la cittadinanza tedesca ed era quindi considerato cittadino di una nazione nemica. La società passò in gestione a una cooperativa di dipendenti, mentre la proprietà fu acquisita dalla Cassa di Risparmio di Treviso.
Krüll riuscì a riacquistare l'azienda nel 1923, esponendosi con un prestito di due milioni di lire oro e vendendo anche la sua collezione di francobolli; il debito fu estinto poco prima della sua morte. Nel 1925 i cinque figli maschi entrarono in azienda.
Vita familiare
Durante un viaggio in Germania Hermann Krüll conobbe l'olandese Hulda Jaap, che sposò e dalla quale ebbe sette figli: una femmina e sei maschi, tra cui Hermann Krüll Jr., divenuto noto per il suo aiuto ai partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Un altro figlio, Hans, morì in guerra.
Nonostante gli interessi imprenditoriali sia a Mestre sia a Treviso, Hermann scelse Treviso come residenza stabile, facendo costruire una villa nei pressi dell'opificio.
La successione e la morte
Hermann Krüll morì nel 1936, lasciando l'azienda ai cinque figli maschi superstiti: Hermann Jr., Walter, Augusto, Günther e Fritz. Günther morì nel 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale, Augusto nel 1961, Fritz nel 1977, mentre Hermann Jr. e Walter scomparvero entrambi nel 1984.
Augusto Krüll si distinse come appassionato collezionista ed esperto di reperti archeologici, rinvenuti soprattutto nell'area del Montello. Alla sua morte, la collezione venne ceduta al Museo Civico di Crocetta del Montello. Fu inoltre amico del noto esploratore e imprenditore Giancarlo Ligabue.
Galleria Immagini
Bibliografia
- "Con quelle setole restavano tutti a bocca aperta" da un articolo su Sette, rivista. I grandi marchi Italiani di Enrico Mannucci
- Viaggio nelle Fabbriche della Bellezza: Acca Kappa, Premio Giovanni Comisso.
- Since 1869, The Acca Kappa Story, Acca Kappa.
- Storia della Società Acca Kappa
Fai conoscere Discovery Mestre
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con chi ama la storia del territorio.