Forte Tron
Forte Tron
Costruzione e contesto storico
Forte Tron sorge nella località Cà Sabbioni, nella municipalità di Marghera del comune di Venezia. Assieme a Forte Carpenedo e Forte Gazzera, costituisce il nucleo originario del Campo Trincerato di Mestre: i tre forti della prima generazione, costruiti nella seconda metà dell’Ottocento secondo il modello poligonale dell’ingegnere austriaco Andreas Tunkler (1820-1873), formavano un arco difensivo disposto a raggiera attorno a Forte Marghera. Il progetto fu proposto a Roma nel 1883 e approvato il 13 giugno dello stesso anno. Dopo una sospensione di circa tre anni, durante la quale furono rivisti sia il piano costruttivo sia i costi, l’appalto fu definitivamente disposto il 21 agosto 1886. Forte Tron fu realizzato tra il 1887 e il 1890 su un’area paludosa di 18,55 ettari; i cedimenti del terreno e le infiltrazioni d’acqua rallentarono notevolmente i lavori e imposero una revisione del progetto originale.
Architettura e armamento
L’orientamento del forte è verso ovest, in direzione della via di accesso proveniente da Padova: la sua funzione strategica era il controllo della principale direttrice di avanzata nemica dalla pianura veneta verso la laguna. La distanza da Forte Marghera, come per i gemelli Carpenedo e Gazzera, era calibrata sulla gittata dei cannoni dell’epoca, per formare un sistema di fuoco incrociato difficilmente espugnabile a difesa della città lagunare, del suo porto e del suo arsenale. La struttura ha un impianto planimetrico poligonale alla prussiana. Dopo il restauro del 1910, disponeva di sei cannoni principali a perno centrale e quattro cannoni secondari con sei mitragliatrici. Come i gemelli Carpenedo e Gazzera, era concepita per resistere a proiettili di tipo impattivo: con l’avvento dei proiettili esplosivi a canna rigata e della maggiore gittata delle nuove artiglierie, il forte si rivelò rapidamente obsoleto sul piano tattico.
Conservazione e stato attuale
I militari abbandonarono definitivamente il forte nella prima metà degli anni Ottanta del Novecento, e la struttura passò poi al Comune di Venezia. Per alcuni anni l’area, di circa 12 ettari, fu inserita tra le Oasi di protezione della fauna della Provincia di Venezia e divenne un centro di educazione ambientale, con visite guidate gratuite il primo sabato e la prima domenica del mese. Il forte ottocentesco era descritto come ottimamente conservato: il perimetro centrale con un corridoio di 252 metri, il traversone centrale, le caponiere e il fronte d’attacco.
Negli anni successivi il forte è stato di nuovo abbandonato. Nell’agosto 2018 la stampa locale denunciava rifiuti ovunque, barbecue, moto e scritte sulle mura, in un luogo che ospita tre specie di aironi, garzette, cormorani, usignoli di fiume, gallinelle d’acqua, germani reali, tassi, donnole, ricci e tartarughe nel fossato. Nell’aprile 2021, con la vegetazione ormai padrona dell’area e i cancelli forzati, il Comune ha annunciato la pulizia, la chiusura degli accessi, lavori di messa in sicurezza e un progetto complessivo di valorizzazione.
Galleria fotografica
Bibliografia e fonti
- Wikipedia, voce Forte Tron.
- Città Metropolitana di Venezia, Politiche Ambientali, Forte Tron.
- Degrado, Forte Tron trasformato in discarica, La Nuova Venezia, 22 agosto 2018.
- Forte Tron in pieno degrado. L’assessora Mar: «Verrà restaurato e valorizzato», La Nuova Venezia, 6 aprile 2021.
- mestre.city, Forte Tron.
- Comune di Venezia, «Il campo trincerato di Mestre», live.comune.venezia.it, 2019.
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