Ritratti mestrini

Andrea Morosini: un eroe veneziano

Andrea Morosini | Discovery Mestre

Andrea Morosini

Eroe veneziano, conquistatore di Mestre e protagonista dell'assedio di Zara

Una biografia difficile da ricostruire

La biografia di Andrea Morosini è difficile da ricostruire perché, sebbene fosse un eroe della Serenissima, non è molto citato nelle cronache più note della storia veneziana. Eppure, Andrea fu membro di una delle famiglie apostoliche del patriarcato veneziano — cioè le prime dodici famiglie che, secondo la tradizione, diedero origine alla nobiltà veneziana — e fu protagonista di due episodi determinanti per la storia di Venezia: la presa di Mestre e l'assedio di Zara. La sua importanza è testimoniata dall'onore, riservato a pochi, di essere sepolto nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

La conquista di Mestre

«Ottenere cento vittorie in cento battaglie non è prova di suprema abilità. Sottomettere l'esercito nemico senza combattere è prova di suprema abilità» (L'arte della Guerra, Sun Tzu).

Per descrivere il modo in cui Andrea Morosini conquistò Mestre, non si trovano parole migliori di questa citazione di Sun Tzu. Nel 1337 Venezia e Verona erano in guerra: una lega antiscaligera, formata dalle maggiori signorie del centro-nord Italia, si era unita per sconfiggere gli Scaligeri, che in pochi anni avevano conquistato gran parte del Veneto e della Lombardia. Venezia si confrontava con Mastino II della Scala a Mestre, con l'obiettivo di espugnare il Castelnuovo per prendere il controllo del contado mestrino e spingersi verso Treviso.

La guerra, iniziata nel 1336, vide la Serenissima impegnare 500 armigeri per conquistare il Castelnuovo, senza riuscirvi. Vista l'impossibilità di prendere il castello, Venezia tentò di corrompere il capitano Tommasino Luchesio di Bologna. Questi, nonostante Venezia tenesse in ostaggio sua moglie e suo figlio, avvisò Alberto II della Scala, che fece uccidere i soldati veneziani la sera prima della consegna pattuita del castello.

Andrea Morosini riuscì a conquistare Mestre con un'operazione analoga. Ottenne dai 400 mercenari tedeschi che difendevano il castello la possibilità di entrarvi senza scontro, pagando 3.000 ducati. Il nuovo capitano di Mestre, Giovanni di Lisano, fu fatto prigioniero dai mercenari e ucciso il 29 settembre 1337, giorno di San Michele.

L'assedio di Zara

Quando, nel 1344, i cittadini di Zara si ribellarono al dominio veneziano, Luigi I d'Ungheria, re degli Ungheresi e dei Croati, inviò un esercito in loro supporto, costringendo i veneziani a intervenire con un esercito di terra guidato da Marco Giustinian e un esercito di mare comandato da Pietro da Canal. Alla morte di da Canal, fu nominato Pietro Civran capitano generale delle truppe veneziane. Gli altri comandanti impegnati in questa guerra — che riportò Zara sotto il controllo veneziano — furono Marin Falier, Andrea Morosini e Pietro della Fronteria.

Sepolto nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo

Andrea Morosini morì il 13 marzo 1348, ma prima di morire fu nominato Procuratore di San Marco, uno dei sei Morosini che ricoprirono tale ruolo nel XIV secolo. Fu sepolto nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, onore riservato a pochi. Sulla sua tomba fu posta una lapide con l'incisione: «hic iacet corpus egregii et potentis militis domini Andree Mavroceno olim procuratoris Honorabilis Sancti Marco qui triumphalis pro honore patrie…»

La tomba, in pietra d'Istria con specchi in porfido rosso antico, presenta un'urna pensile con una figura d'angelo e una Vergine annunciata ai lati, una Madonna con bambino al centro, e poggia su una lastra con gli stemmi gentilizi, tra cui quello della famiglia Morosini. Al centro di questi stemmi è incisa la suddetta iscrizione, che testimonia l'importanza di Morosini per la Venezia dell'epoca.

Galleria Fotografica

Bibliografia

  • Pavanello, Giuseppe. La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Pantheon della Serenissima, Marcianum Press — Fondazione Cini.
  • Voce Andrea Morosini su Wikipedia.

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